La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo, trovato in possesso di 18 grammi di hashish e 8,3 grammi di marijuana, chiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Suprema Corte ha chiarito che tale circostanza richiede un ridottissimo grado di offensività dell'azione. Nel caso specifico, la detenzione di circa 200 dosi di droga esclude qualsiasi ipotesi di lieve entità. Inoltre, il ricorso è stato giudicato inammissibile poiché formulato in modo del tutto generico, senza contestare in modo specifico le motivazioni della sentenza d'appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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