La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una cittadina condannata in absentia a Praga, confermando la validità di un mandato di arresto europeo. La Corte ha stabilito che la garanzia di un nuovo processo dopo la consegna è sufficiente a sanare l'assenza al primo. Inoltre, ha ribadito che per la doppia incriminazione conta la natura del fatto (in questo caso, associazione per delinquere), non la perfetta corrispondenza tra le norme, rendendo superflua l'acquisizione della sentenza estera.
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