LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Donazione

20 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La donazione è il negozio giuridico col quale una parte, il donante, intenzionalmente arricchisce l’altra, il donatario, disponendo di un proprio diritto - o obbligandosi a disporne - senza conseguire un corrispettivo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Donazione modale: l’orfanotrofio diventa pronto soccorso
Gli eredi di un donante hanno chiesto la restituzione di un immobile donato nel 1966 al Comune, originariamente destinato a orfanotrofio e poi trasformato in pronto soccorso. Gli eredi sostenevano che la cessazione dell'attività integrasse una condizione risolutiva o un inadempimento dell'onere. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'atto costituisce una donazione modale. La clausola che imponeva la destinazione a orfanotrofio e la manutenzione era un onere (modus) e non una condizione risolutiva. L'impossibilità sopravvenuta di mantenere l'orfanotrofio è derivata da cause non imputabili al Comune (soppressione degli enti di assistenza e carenza di orfane). Inoltre, la nuova destinazione a pronto soccorso persegue un fine sociale equivalente. Il Comune vince la causa e trattiene l'immobile.
Continua »
Donazione in verbale di conciliazione: scontro sulla forma
Un coerede ha impugnato la divisione ereditaria sostenendo che la donazione in verbale di conciliazione, effettuata dalla madre in favore dei figli durante una precedente causa, fosse nulla per difetto di forma solenne (atto pubblico con testimoni) e per mancanza di una procura speciale del difensore. I giudici di merito hanno rigettato la domanda, ritenendo che l'accordo transattivo avesse una causa autonoma di risoluzione della lite, idonea a superare i requisiti formali della donazione. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza della questione di diritto riguardante la validità di una donazione inserita in un verbale di conciliazione giudiziale, ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per un approfondimento nomofilattico.
Continua »
Rinuncia al ricorso: si spegne la lite sulla comproprietà
Un comproprietario ha rivendicato la quota di un terzo di un immobile storico, contestando la donazione dell'intero bene effettuata da un altro comproprietario a un terzo. Dopo che la Corte d'Appello ha accolto la domanda di rivendicazione e dichiarato parzialmente nulla la donazione, i soccombenti hanno proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, i ricorrenti hanno presentato formale rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio senza pronunciarsi sul merito e senza liquidare le spese di lite.
Continua »
Appropriazione indebita: l’accordo scritto esclude il reato
L'Imputata è stata condannata per il reato di appropriazione indebita per aver venduto un carretto siciliano artigianale ricevuto dalla Persona Offesa. Quest'ultima aveva firmato una scrittura privata dichiarando di lasciare tutti i suoi averi all'Imputata. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, evidenziando che i giudici d'appello non hanno chiarito la reale natura dell'accordo (se donazione immediata o testamento) e non hanno verificato l'effettiva presenza del dolo. Non è stato infatti dimostrato che l'Imputata avesse la consapevolezza di vendere un bene altrui per trarre un profitto ingiusto, ritenendosi invece legittimata dall'accordo scritto. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Donazione di bene usucapito: valida anche senza sentenza
Una proprietaria ha agito in giudizio per negare il diritto di passaggio di un vicino e del Comune su un suo terreno. Il vicino ha contestato la validità del titolo di proprietà della donna, sostenendo la nullità della donazione ricevuta poiché il donante aveva dichiarato di aver usucapito il bene senza una sentenza di accertamento. La Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità della donazione di bene usucapito anche in assenza di una precedente sentenza di usucapione. La Corte ha inoltre escluso l'usucapione del diritto di transito del vicino, poiché il possesso della strada era iniziato da meno di venti anni, tempo insufficiente per legge.
Continua »
Giudicato Esterno: L’Obbligo Bancario Resiste alla Contestazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Banca che contestava l'obbligo di versare un contributo annuale a una Società. La Banca aveva sostenuto che l'obbligo fosse una promessa unilaterale atipica o una donazione invalida, o che fosse condizionato all'utile o soggetto a recesso. La Suprema Corte ha ritenuto che un precedente giudizio definitivo tra le stesse parti, relativo a un'annualità diversa ma alla medesima obbligazione, avesse già accertato la validità e la natura contrattuale dell'impegno. Questo `Giudicato esterno` ha precluso ogni ulteriore discussione sulla qualificazione e validità del contratto. La Banca è stata condannata al pagamento delle spese legali.
Continua »
Dona immobile abusivo e si pente: la nullità è esclusa
Una donante ha cercato di invalidare un atto di donazione di un immobile a favore di alcuni parenti, sostenendo la nullità per abuso edilizio. L'immobile, infatti, presentava delle difformità rispetto al titolo edificatorio. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un principio fondamentale: la nullità di un atto di trasferimento immobiliare scatta solo se nel rogito manca completamente la menzione del titolo edificatorio. La semplice difformità tra l'immobile e il titolo menzionato non è sufficiente a causare la nullità del contratto. Di conseguenza, la donazione è stata considerata pienamente valida ed efficace.
Continua »
Assegno sociale negato dopo donazione: la Cassazione dà ragione
Un cittadino si vede negare l'Assegno sociale dall'Ente Previdenziale perché, anni prima, aveva donato i suoi unici due immobili alla figlia, creando volontariamente il proprio stato di bisogno. La Corte di Cassazione ribalta la decisione. I giudici stabiliscono un principio fondamentale: per ottenere l'Assegno sociale conta unicamente lo stato di bisogno effettivo e oggettivo, cioè avere un reddito sotto la soglia di legge. Le ragioni che hanno portato a tale condizione, come una donazione, sono irrilevanti, a meno che non si dimostri un intento fraudolento di simulare la povertà. La scelta volontaria di spogliarsi dei propri beni non esclude, di per sé, il diritto al sussidio.
Continua »
Indebito oggettivo: restituzione e conto cointestato
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'indebito oggettivo in relazione a un trasferimento di titoli dichiarato nullo per difetto di forma. Una zia aveva trasferito somme su un conto cointestato a due nipoti, ma la somma era stata poi incassata integralmente da uno solo di essi. La Corte ha stabilito che la semplice cointestazione del conto non rende automaticamente entrambi i titolari responsabili della restituzione. L'obbligo di rimborsare le somme percepite indebitamente grava esclusivamente sull'effettivo beneficiario dell'arricchimento patrimoniale, superando il dato puramente formale dell'intestazione bancaria.
Continua »
Riserva di impugnazione: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione affronta un caso di successione ereditaria tra fratelli, dove uno dei due era stato preterito dal testamento paterno. Dopo una sentenza non definitiva che riconosceva la quota di legittima, le parti avevano formulato la riserva di impugnazione, ma avevano poi proposto un appello immediato dichiarato inammissibile. La Suprema Corte chiarisce che l'inammissibilità dell'appello immediato, proposto nonostante la riserva, non preclude la possibilità di impugnare la sentenza non definitiva insieme a quella finale. La decisione protegge l'efficacia della riserva di impugnazione, evitando che errori procedurali portino al passaggio in giudicato prematuro di decisioni parziali.
Continua »
Rivalutazione quote: l’obbligo non è trasferibile
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di versare l'imposta sostitutiva derivante dalla rivalutazione di quote societarie non si trasferisce ai donatari in caso di successiva donazione dei titoli. Una contribuente, dopo aver avviato la procedura di rivalutazione e pagato le prime rate, aveva donato parte delle azioni ritenendo che il debito d'imposta residuo passasse ai nuovi proprietari. La Suprema Corte ha invece chiarito che il perfezionamento dell'opzione avviene con il pagamento della prima rata, rendendo l'obbligazione personale e non traslabile. Inoltre, il diritto al rimborso per precedenti versamenti è negato se la nuova rivalutazione è effettuata da un soggetto diverso dal donante originario.
Continua »
Donazione atto pubblico: la forma è sostanza
Una cittadina finanziava una borsa di studio universitaria. A seguito di un aumento dei costi dovuto a una nuova legge, l'Università le chiedeva una somma maggiore. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accordo era un atto di liberalità, qualificabile come donazione. Di conseguenza, data l'assenza della forma di donazione con atto pubblico, l'accordo è stato dichiarato nullo, annullando la richiesta di pagamento dell'Università.
Continua »
Rimborso spese comodato: no se manca l’urgenza
La Corte di Cassazione ha negato il diritto al rimborso per le spese di ristrutturazione sostenute da un nipote su un immobile della nonna, utilizzato gratuitamente in attesa di una donazione poi revocata. La Corte ha qualificato il rapporto come comodato, affermando che per ottenere il rimborso spese comodato è necessario provare la natura straordinaria, necessaria e urgente degli interventi, prova che nel caso di specie è mancata. La semplice aspettativa della donazione non è sufficiente a modificare la natura del contratto.
Continua »
Donazione con riserva di usufrutto: la tassazione
Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce il regime fiscale della donazione con riserva di usufrutto per il donante e, successivamente, per un terzo. Il caso riguardava un avviso di liquidazione dell'imposta di registro su un atto di liberalità in cui un genitore donava la nuda proprietà di immobili alle figlie, riservando l'usufrutto per sé e, dopo la sua morte, per il coniuge. La Suprema Corte ha stabilito che tale operazione configura due distinti negozi giuridici: il primo è la donazione della nuda proprietà, il secondo è la donazione dell'usufrutto al terzo, sottoposta a condizione sospensiva. Di conseguenza, quest'ultimo atto è soggetto a tassazione autonoma, confermando la legittimità dell'avviso emesso dall'Agenzia delle Entrate.
Continua »
Azione revocatoria donazione: quando non è efficace?
Un creditore intenta un'azione revocatoria per una donazione immobiliare fatta da una madre alle figlie. Sebbene il tribunale inizialmente accolga la richiesta, la Corte d'Appello e poi la Corte di Cassazione la respingono. La decisione finale si basa sulla mancanza di prova sia del danno effettivo al creditore (eventus damni), dato che la debitrice possedeva altri beni, sia dell'intento fraudolento (consilium fraudis), non essendo sufficiente il solo legame di parentela a presumerlo. La Cassazione chiarisce i rigorosi oneri probatori a carico di chi agisce con un'azione revocatoria donazione.
Continua »
Donazione in conciliazione giudiziale: quando è nulla?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2360/2024, ha stabilito la nullità di una donazione immobiliare inserita in un verbale di conciliazione giudiziale. La Corte ha chiarito che, nonostante il verbale sia un atto pubblico, una donazione richiede requisiti di forma più stringenti, come la presenza di due testimoni, che non possono essere elusi. La decisione ha annullato l'accordo, invalidando la donazione fatta da una madre ai figli per mancanza della forma solenne prescritta dalla legge.
Continua »
Donazione titoli al portatore: atto pubblico necessario?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 15338/2025, ha ribadito un principio fondamentale in materia di successioni e liberalità. Il caso riguardava un erede che aveva incassato dei certificati di deposito al portatore, sostenendo di averli ricevuti in dono dai defunti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la donazione di titoli al portatore, se non di modico valore, è nulla se non viene effettuata tramite atto pubblico. Di conseguenza, le somme incassate devono essere restituite alla massa ereditaria per essere divise tra tutti gli eredi.
Continua »
Spese legali: il divieto di reformatio in pejus
In una causa per una donazione nulla tra familiari, il figlio appellante ottiene una riduzione della somma da restituire ma si vede aumentare le spese legali del primo grado. La Corte di Cassazione interviene, ribadendo che, in assenza di appello incidentale, la statuizione sulle spese legali non può essere peggiorata per chi ha impugnato la sentenza. Viene così cassata la decisione d'appello sul punto specifico delle spese, applicando il principio del divieto di "reformatio in pejus".
Continua »
Donazione con usufrutto a terzi: la Cassazione decide
Una donna rivendica il diritto di usufrutto su un immobile donato dal fratello a un Comune. I tribunali di merito hanno negato tale diritto. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ritiene la questione sulla validità della donazione con usufrutto a favore di un terzo, tramite schemi alternativi alla riserva ex art. 796 c.c., di particolare rilevanza e rinvia la causa a pubblica udienza per una decisione approfondita.
Continua »
Restituzione somma denaro: la prova del prestito
Una sorella cita in giudizio il fratello per la restituzione di una somma di denaro di €20.000, sostenendo si trattasse di un prestito. Il fratello, invece, afferma fosse una donazione. Il Tribunale accoglie la domanda della sorella, stabilendo che l'onere di provare la donazione gravava sul fratello, prova che non è stata fornita. Accoglie anche la domanda riconvenzionale del fratello relativa alla sua quota di buoni postali cointestati e riscossi dalla sorella, disponendo una compensazione parziale e condannando il fratello al pagamento della differenza di €14.000.
Continua »