La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un cittadino, confermando la condanna per un'attività abusiva di pascolo. Il ricorrente aveva cercato di contestare l'accertamento del dolo specifico, sostenendo un travisamento dei fatti. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribadito che non può riesaminare il merito delle prove, ma solo verificare la logica della sentenza di primo grado. Quest'ultima aveva correttamente evidenziato che l'invasione di terreni altrui con greggi, superando una recinzione, dimostrava chiaramente l'intenzione di commettere il reato. Il ricorso è stato respinto, e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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