La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8322 del 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione di un motoveicolo. La Corte ha stabilito che la piena consapevolezza della provenienza illecita del bene può essere provata attraverso elementi indiretti, come modalità di acquisto anomale (prezzo basso, assenza di documenti, causale fittizia per il pagamento). Questi indizi sono sufficienti per escludere la meno grave ipotesi dell'incauto acquisto e configurare il dolo di ricettazione, anche nella forma del dolo eventuale.
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