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Docfa — Anno 2025

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129 provvedimenti applicano questo termine

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Provvedimenti

Rendita catastale aerogeneratori: torri escluse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22354/2025, ha stabilito un principio chiave in materia di rendita catastale aerogeneratori. Ha chiarito che le torri di sostegno degli impianti eolici devono essere escluse dal calcolo della rendita, in quanto considerate 'impianti' funzionali allo specifico processo produttivo. La Corte ha accolto il ricorso di una società energetica contro l'Agenzia delle Entrate, cassando la precedente decisione della Commissione Tributaria Regionale che invece le includeva. La decisione si fonda sull'interpretazione della Legge n. 208/2015, che privilegia la funzionalità del bene rispetto alla sua natura strutturale.
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Rendita catastale impianti eolici: la Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul calcolo della rendita catastale impianti eolici. Sebbene la torre di sostegno sia esclusa dalla stima perché considerata parte impiantistica, la Corte ha stabilito che la rendita degli elementi immobiliari residui (suolo, fondazioni, etc.) deve essere calcolata con l'approccio del costo. Questo metodo include non solo il valore dei beni, ma anche le spese tecniche, gli oneri finanziari e il profitto dell'imprenditore. La sentenza precedente, che aveva omesso tali voci, è stata annullata con rinvio per una nuova e corretta determinazione della rendita.
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Rendita catastale aerogeneratori: torri escluse
Una società di energie rinnovabili ha contestato l'inclusione delle torri eoliche nel calcolo della rendita catastale dei propri aerogeneratori. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che le torri, in quanto "impianti" funzionali al processo produttivo, devono essere escluse dalla stima catastale ai sensi della Legge 208/2015. La decisione chiarisce un punto fondamentale per la tassazione dei parchi eolici.
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Rendita catastale: escluse le torri degli impianti eolici
Una società energetica ha contestato l'inclusione delle torri eoliche nel calcolo della rendita catastale dei suoi impianti. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha stabilito che le torri, essendo funzionali al processo produttivo, devono essere escluse dalla stima ai sensi della L. 208/2015 (norma sugli 'imbullonati'). La loro natura strutturale è irrilevante rispetto alla loro funzione. La causa è stata rinviata al giudice di merito per il ricalcolo della rendita.
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Rendita catastale impianti eolici: la torre si esclude
Una società operante nel settore delle energie rinnovabili ha contestato l'inclusione delle torri di sostegno dei suoi aerogeneratori nel calcolo della rendita catastale. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha stabilito che, in base alla Legge n. 208/2015, tutti i componenti funzionali allo specifico processo produttivo, come la torre eolica, devono essere esclusi dalla stima diretta per la determinazione della rendita catastale, indipendentemente dal loro ancoraggio al suolo.
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Rendita catastale: esenzione per torri eoliche
Una società di energie rinnovabili ha contestato l'inclusione della torre di un aerogeneratore nel calcolo della rendita catastale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la torre, essendo una componente essenziale e funzionale della macchina per la produzione di energia, rientra nel concetto di 'impianto' e deve quindi essere esclusa dalla base di calcolo della rendita catastale, in accordo con la normativa vigente. La Corte ha cassato la precedente sentenza e rinviato il caso alla commissione tributaria regionale per un nuovo esame.
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Efficacia classamento catastale: la Cassazione decide
Un Comune ha contestato la retroattività di una variazione catastale richiesta da un Consorzio di Bonifica per ottenere l'esenzione IMU. La Corte di Cassazione ha stabilito che la modifica del classamento, se richiesta dal contribuente, non è retroattiva. L'efficacia del classamento catastale ai fini fiscali decorre dall'anno successivo alla variazione, salvo il caso di correzione di un errore palese dell'Ufficio. Pertanto, per l'annualità d'imposta in questione, vale la classificazione originaria.
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Efficacia retroattiva classamento: no per l’IMU
Un consorzio di bonifica chiedeva l'esenzione IMU per gli anni 2013-2014 in virtù di un classamento catastale in categoria esente ottenuto solo nel 2020. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha negato l'efficacia retroattiva del classamento catastale, stabilendo che la variazione ha effetto solo per il futuro. La Corte ha chiarito che, ai fini IMU, vale la rendita iscritta in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposta, e la retroattività è ammessa solo in caso di correzione di un errore palese e incontestabile commesso dall'ufficio, circostanza non verificatasi nel caso di specie, dove la variazione derivava da un accordo conciliativo.
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Classamento catastale: ICI dovuta dai consorzi
Un consorzio di bonifica ha impugnato degli avvisi di accertamento ICI per gli anni 2009-2011, sostenendo che una variazione del classamento catastale ottenuta nel 2018 dovesse essere retroattiva e di non essere soggetto passivo del tributo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il nuovo classamento catastale non ha efficacia retroattiva e che i consorzi, in qualità di concessionari di beni demaniali, sono tenuti al pagamento dell'imposta, in linea con il diritto nazionale ed europeo.
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