Un individuo, condannato per truffa, ha visto la Corte d'Appello escludere la recidiva. Tuttavia, ha contestato il modo in cui la pena è stata ridotta per le attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la riduzione per le attenuanti generiche, una volta esclusa la recidiva, deve applicarsi all'intera pena, inclusa quella aumentata per la continuazione dei reati. La Suprema Corte ha quindi proceduto alla diretta rideterminazione della pena, fissandola in cinque mesi e dieci giorni di reclusione e 260 euro di multa.
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