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Distrazione Delle Spese — Anno 2025

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209 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Distrazione Delle Spese

Provvedimenti

Legittimazione ad impugnare: l’avvocato e le spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due avvocati che agivano in proprio per contestare la quantificazione delle spese legali. La sentenza stabilisce che la legittimazione ad impugnare l'adeguatezza dell'importo delle spese liquidate spetta esclusivamente alla parte assistita e non al difensore, anche se quest'ultimo ne aveva chiesto la distrazione a proprio favore.
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Distrazione spese legali: l’omissione è errore
La Corte di Cassazione chiarisce che la mancata pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali a favore dell'avvocato costituisce un errore materiale. Di conseguenza, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, la Corte ha accolto l'istanza di due avvocati e ha ordinato l'integrazione di una propria precedente ordinanza, che aveva omesso di disporre il pagamento delle spese di lite direttamente in loro favore, come richiesto.
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Distrazione delle spese: errore e correzione
L'ordinanza in esame affronta il caso di un'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato antistatario. A seguito di una vittoria contro l'Agenzia delle Entrate, il difensore di una società aveva notato che la sentenza di condanna alle spese non includeva la distrazione a suo favore, nonostante la richiesta. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale omissione costituisce un errore materiale, correggibile attraverso la procedura semplificata prevista dall'art. 391-bis c.p.c., e non con un'impugnazione ordinaria. Di conseguenza, ha ordinato l'integrazione della precedente ordinanza, senza disporre sulle spese del procedimento di correzione.
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Estinzione del processo: rinuncia e spese legali
Una società di trasporti rinuncia al ricorso in Cassazione contro un ex dipendente. La Corte dichiara l'estinzione del processo e condanna la società al pagamento delle spese legali, liquidate in €2.500 per compensi e €200 per esborsi, oltre accessori. Il decreto chiarisce le conseguenze procedurali ed economiche della rinuncia all'impugnazione nel giudizio di legittimità.
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Estinzione processo rinuncia: costi e conseguenze
Una società di trasporti aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello presso la Corte di Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, la stessa società ha formalmente ritirato il proprio ricorso. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, condannando la parte rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte.
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Estinzione del processo: rinuncia al ricorso in Cassazione
Una società di trasporti ha rinunciato al proprio ricorso per Cassazione contro la sentenza di secondo grado. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo e ha condannato la parte ricorrente al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte nel giudizio di legittimità.
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Estinzione del processo: la rinuncia in Cassazione
Una società di trasporti ha rinunciato al proprio ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte. Il caso illustra le dirette conseguenze procedurali ed economiche della rinuncia agli atti nel giudizio di legittimità.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese a favore dell'avvocato costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è un nuovo giudizio, ma la più rapida procedura di correzione, garantendo così al legale di ottenere un titolo esecutivo in tempi brevi. Il caso nasce dalla richiesta di un avvocato che, pur avendo richiesto la distrazione delle spese, non l'aveva vista disposta nel decreto che condannava la controparte al pagamento.
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Estinzione del processo: cosa succede se rinunci?
Una società ha presentato ricorso contro la sentenza di una Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte.
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