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Distrazione Delle Spese — Anno 2024

183 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Distrazione Delle Spese

Provvedimenti

Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10509/2024, ha corretto un proprio precedente provvedimento che aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato antistatario. La Corte ha stabilito che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile con l'apposita procedura di correzione e che la richiesta può essere validamente formulata anche nella memoria conclusiva depositata prima della decisione.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per una correzione errore materiale, rettificando un precedente provvedimento che aveva omesso di indicare uno dei due avvocati come beneficiario della distrazione delle spese legali. La Corte ha riconosciuto l'omissione e ha disposto che le spese venissero liquidate in favore di entrambi i legali, come originariamente richiesto.
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Correzione errore materiale: spese legali e rinvio
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Cassazione per un errore materiale: la mancata distrazione delle spese legali a suo favore. L'opposizione della controparte ha sollevato una questione sulla condanna alle spese nel procedimento di correzione stesso. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul punto, ha deciso di sospendere il giudizio e rinviare la causa, in attesa di una decisione delle Sezioni Unite che potrebbe influenzare l'esito del caso.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione
Un avvocato, dichiaratosi antistatario, ha richiesto la correzione di un'ordinanza che aveva omesso la distrazione spese a suo favore. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese costituisce un errore materiale da correggere con la procedura specifica, più rapida dell'appello, e ha ordinato l'integrazione del provvedimento originale.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in un decreto di estinzione. Il provvedimento originale indicava erroneamente un solo resistente e ometteva la distrazione delle spese legali. La Corte ha rettificato il decreto, specificando che le spese, liquidate in 2.900 euro, devono essere pagate a ciascuna delle due parti resistenti e distratte a favore dei loro difensori antistatari, chiarendo il potere del giudice di agire anche d'ufficio per la correzione errore materiale.
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Errore materiale: spese legali all’avvocato distrattario
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. Tale svista può essere corretta attraverso un'apposita procedura, senza necessità di un nuovo ricorso, garantendo così l'efficienza processuale. Il caso analizzato nasce da una controversia familiare, ma il principio affermato ha una valenza generale per tutti i professionisti legali.
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Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza per un errore materiale. Inizialmente, pur accogliendo il ricorso di un contribuente, aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore dei suoi avvocati. Con il nuovo provvedimento, la Corte ha integrato la decisione, stabilendo che le spese liquidate devono essere pagate direttamente ai difensori che ne avevano fatto richiesta, confermando l'utilizzabilità della procedura di correzione per sanare tali sviste.
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Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza per un errore materiale. La Corte aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore di un avvocato dichiaratosi antistatario. Accogliendo il ricorso per correzione, la Suprema Corte ha emendato il provvedimento, disponendo che le spese fossero liquidate direttamente in favore del legale.
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Distrazione delle spese: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 10871/2024, ha corretto un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. La Corte aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato della parte vittoriosa, nonostante questi ne avesse fatto esplicita richiesta. Il provvedimento chiarisce che il rimedio per tale omissione è il procedimento di correzione dell'errore materiale, accogliendo il ricorso del legale.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10781/2024, ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la procedura di correzione dell'errore materiale. La Corte ha accolto il ricorso di un legale, ordinando la modifica di una precedente decisione per includere la distrazione delle spese a suo favore, confermando un iter processuale più rapido ed efficiente per tutelare i diritti del difensore.
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Correzione errore materiale: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha corretto un'ordinanza per un errore materiale. La frase relativa alla distrazione delle spese in favore degli avvocati era stata inserita nel paragrafo sbagliato del dispositivo. La Corte ha riconosciuto il 'lapsus calami' e ha riposizionato la clausola nel punto corretto, accogliendo il ricorso per la correzione errore materiale.
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Correzione errore materiale: distrazione spese legali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12739/2024, interviene per una correzione errore materiale su una propria precedente sentenza. Il caso riguarda l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dei difensori di una società, precedentemente risultata vittoriosa contro l'Amministrazione Finanziaria. La Corte ribadisce che il rimedio corretto per tale omissione non è l'appello, bensì la procedura di correzione, più rapida ed efficiente. Di conseguenza, accoglie l'istanza e dispone la modifica della sentenza originale per includere la distrazione delle spese a favore dei legali.
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Distrazione delle spese: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente sentenza per un errore materiale. Aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore dei difensori della società vittoriosa, nonostante la richiesta fosse stata ritualmente avanzata. La Corte ha ribadito che tale omissione si corregge con la procedura per errore materiale e non con un'impugnazione, ordinando di aggiungere la clausola di distrazione alla sentenza originale.
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Distrazione delle spese: rimedio per l’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio errore materiale, relativo alla mancata statuizione sulla distrazione delle spese legali a favore dei difensori. Con questa ordinanza, si ribadisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione non richiede un'impugnazione, ma può essere sanata tramite il più celere procedimento di correzione, garantendo così una rapida tutela del credito professionale dell'avvocato.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali, presentata dal difensore, costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, una società aveva vinto una causa contro un Comune, ma l'ordinanza non aveva disposto il pagamento delle spese direttamente ai legali antistatari. La Corte ha ordinato la correzione del provvedimento, aggiungendo la clausola di distrazione delle spese in favore dei difensori.
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Errore di fatto spese legali: Cassazione revoca
La Corte di Cassazione ha revocato una propria precedente ordinanza a causa di un errore di fatto sulle spese legali. Una cittadina, pur avendo diritto all'esenzione, era stata condannata al pagamento. La Corte ha riconosciuto la svista, annullando la condanna e ribaltando la decisione sulle spese a carico dell'ente previdenziale.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
Una società, vittoriosa in una causa tributaria, ottiene dalla Corte di Cassazione la correzione di una precedente ordinanza. I giudici avevano omesso di disporre la distrazione spese legali a favore del difensore, che si era dichiarato antistatario. La Corte ha riconosciuto l'errore materiale e ha integrato il provvedimento, ordinando che le spese liquidate venissero pagate direttamente all'avvocato.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali non richiede un'impugnazione, ma può essere sanata tramite la più rapida procedura di correzione di errore materiale. Nel caso di specie, i legali di una società vittoriosa contro l'Amministrazione Finanziaria avevano richiesto la distrazione, ma la sentenza non l'aveva disposta. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, affermando che questo rimedio garantisce maggiore rapidità e rispetta il principio della ragionevole durata del processo, consentendo ai difensori di ottenere celermente un titolo esecutivo per i propri compensi.
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Distrazione delle spese: cosa accade con la compensazione
Un Condominio, condannato al pagamento delle spese legali a favore di un architetto ma al contempo creditore dello stesso per un rimborso, ha sostenuto in Cassazione che il debito per le spese si fosse estinto per compensazione legale, impedendo la distrazione delle spese a favore del legale del professionista. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, specificando che la compensazione legale richiede crediti certi ed esigibili, requisiti non soddisfatti da una sentenza soggetta a impugnazione. Inoltre, la compensazione deve essere eccepita dalla parte, cosa che il Condominio non aveva fatto. È stata quindi confermata la legittimità della distrazione delle spese.
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Distrazione spese: correzione per errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza per un errore materiale, consistente nell'aver omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione spese avanzata dal difensore. Il provvedimento chiarisce che tale omissione non richiede un'impugnazione ordinaria, ma può essere sanata tramite la più rapida procedura di correzione, in linea con il principio della ragionevole durata del processo. La decisione ribadisce che il mancato accoglimento della richiesta di distrazione delle spese costituisce un errore materiale sanabile con apposita istanza.
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