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Distrazione Delle Spese — Anno 2023

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173 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Distrazione Delle Spese

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32930/2023, ha dichiarato inammissibile l'istanza di un avvocato volta alla correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. La richiesta, mirata ad ottenere la distrazione delle spese legali omesse, non era stata notificata alle altre parti del giudizio, inclusa la parte assistita dallo stesso avvocato, come invece richiesto dalla Corte. Questa omissione procedurale ha impedito l'esame nel merito della richiesta, confermando l'importanza del rispetto delle formalità processuali.
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Correzione errore materiale: come funziona in Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in un suo precedente provvedimento. L'errore consisteva nell'omissione di una delle parti controricorrenti e della mancata statuizione sulla distrazione delle spese in favore del legale antistatario. La Corte ha chiarito che, anche su semplice istanza di parte, può attivare d'ufficio il procedimento di correzione previsto dall'art. 391-bis c.p.c., sanando le omissioni per garantire la corretta attribuzione dei diritti processuali.
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Liquidazione spese legali: il principio di causalità
Una lavoratrice ha contestato la liquidazione delle spese legali a suo favore. La Corte d'Appello ha errato, applicando una tariffa obsoleta e compensando le spese del secondo grado. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che si applica sempre la tariffa vigente al momento della decisione e che il principio di soccombenza (chi perde paga) prevale, anche se il processo d'appello è stato necessario per un errore del primo giudice. La sentenza chiarisce i criteri per una corretta liquidazione spese legali.
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Soccombenza virtuale: spese legali in caso di rinuncia
La Corte di Cassazione chiarisce che, in caso di rinuncia al ricorso, le spese processuali sono regolate dal principio della soccombenza virtuale. Se il ricorso era destinato a essere dichiarato improcedibile per un vizio formale, come il tardivo deposito della relazione di notifica, il ricorrente rinunciante è comunque tenuto a rifondere le spese legali alla controparte, in quanto sarebbe risultato virtualmente soccombente.
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Distrazione spese: la correzione per errore materiale
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento a causa di un errore materiale. Una sentenza aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali a favore del difensore di una società, sebbene quest'ultimo si fosse dichiarato antistatario. L'ordinanza in esame accoglie il ricorso per correzione, stabilendo che la mancata indicazione della distrazione delle spese è un'omissione che rientra tra gli errori materiali correggibili. La Corte ha quindi ordinato l'integrazione del dispositivo della sentenza originaria, specificando che le spese liquidate devono essere versate direttamente al legale.
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Spese processuali: la rinuncia agli atti non basta
Una società si opponeva a un precetto, notificava la rinuncia all'azione alla controparte ma non la depositava telematicamente in tribunale. La controparte si costituiva in giudizio e otteneva la condanna della società al pagamento delle spese processuali. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando inammissibile il ricorso della società e chiarendo che la rinuncia, per essere efficace e bloccare le spese, deve essere formalizzata con il deposito in cancelleria prima che per la controparte scada il termine per costituirsi.
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Distrazione delle spese: rimedio per l’omissione
La Corte di Cassazione stabilisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più celere procedura di correzione, garantendo al difensore un rapido ottenimento del titolo esecutivo. La Corte ha accolto il ricorso di un legale, ordinando di integrare una precedente ordinanza con la disposizione sulla distrazione delle spese a suo favore.
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Correzione errore materiale: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. La precedente decisione aveva erroneamente disposto la distrazione delle spese legali in favore di un avvocato estraneo al giudizio. Accogliendo l'istanza della parte vittoriosa, la Corte ha ordinato la cancellazione della clausola errata, ripristinando la corretta esecuzione del provvedimento.
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Correzione errore materiale: distrazione spese legali
La Corte di Cassazione accoglie l'istanza di un avvocato per la correzione errore materiale di una precedente ordinanza. L'errore consisteva nella mancata previsione della distrazione delle spese legali in favore del legale, nonostante ne avesse fatto richiesta. La Corte ha quindi disposto l'integrazione del dispositivo della precedente ordinanza, chiarendo che si tratta di un rimedio per sanare sviste formali senza alterare la sostanza della decisione.
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Distrazione delle spese: sì alla correzione materiale
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento, in cui era stata omessa la distrazione delle spese legali a favore del difensore antistatario. L'ordinanza chiarisce che tale dimenticanza costituisce un errore materiale, sanabile attraverso la procedura di correzione, e non un errore di giudizio. Di conseguenza, la Corte ha accolto il ricorso dell'avvocato e ha integrato la precedente decisione, disponendo che il pagamento delle spese liquidate fosse effettuato direttamente a suo favore.
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Correzione errore materiale: spese all’avvocato
La Cassazione ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese in favore del difensore costituisce un vizio sanabile tramite la procedura di correzione errore materiale. In un caso tra un istituto di credito e l'Amministrazione Finanziaria, la Corte ha corretto una propria precedente ordinanza, aggiungendo la clausola che dispone il pagamento diretto dei compensi legali all'avvocato, come da richiesta tempestivamente formulata.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
Un avvocato chiede la correzione di un'ordinanza che, pur condannando l'Amministrazione Finanziaria al pagamento delle spese, ometteva la pronuncia sulla distrazione delle spese in suo favore. La Cassazione accoglie l'istanza, qualificando l'omissione come errore materiale e disponendo la correzione del provvedimento originario, senza necessità di un'impugnazione.
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Correzione errore materiale: no a doppie procedure
La Corte di Cassazione ha dichiarato non luogo a provvedere in una procedura di correzione errore materiale avviata d'ufficio. La decisione è motivata dalla scoperta che il medesimo errore materiale, oggetto della procedura, era già stato corretto con una precedente ordinanza, su istanza della parte interessata. Di conseguenza, è venuto meno il presupposto stesso per un nuovo intervento correttivo, evitando così una duplicazione di procedimenti.
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