LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Dispositivo — Anno 2025

Pagina 22 di 22

432 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Dispositivo

Provvedimenti

Correzione errore materiale e distrazione spese legali
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omissione della distrazione delle spese in favore dell'avvocato che si è dichiarato antistatario costituisce una correzione errore materiale. Nel caso di specie, i legali di una società avevano ottenuto una sentenza favorevole con condanna alle spese per la controparte, ma il dispositivo non prevedeva il pagamento diretto in loro favore. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, ordinando di modificare il provvedimento originale per includere tale attribuzione, chiarendo che si tratta di una mera svista e non di un errore di giudizio.
Continua »
Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali, avanzata da un avvocato dichiaratosi antistatario, costituisce un errore materiale. L'ordinanza analizzata stabilisce che il rimedio corretto per sanare tale omissione non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione dell'errore materiale. Questa decisione accoglie l'istanza di un legale, modificando una precedente ordinanza per includere la distrazione delle somme liquidate in suo favore, in linea con il principio della ragionevole durata del processo.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso tributario a causa dell'inattività della parte ricorrente, un'amministrazione statale. Dopo aver ricevuto una proposta di definizione accelerata del ricorso, l'amministrazione non ha richiesto una decisione entro il termine di quaranta giorni, portando all'automatica rinuncia al ricorso come previsto dalla legge. Di conseguenza, il procedimento è stato dichiarato estinto e la parte ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Estinzione del giudizio: il silenzio vale rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso tributario. La parte ricorrente, un'amministrazione statale, non ha risposto entro il termine di 40 giorni a una proposta di definizione del ricorso. Secondo la Corte, questo silenzio equivale a una rinuncia, portando alla chiusura del procedimento e alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese legali a favore del contribuente.
Continua »
Estinzione giudizio per rinuncia: il decreto
Un gruppo di cittadini ha proposto ricorso in Cassazione contro diverse amministrazioni pubbliche. A seguito di una proposta di definizione accelerata da parte della Corte, i ricorrenti non hanno richiesto una decisione entro il termine stabilito. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, interpretando il loro silenzio come una rinuncia al ricorso e condannandoli al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione giudizio di Cassazione: la guida completa
Un Comune aveva impugnato una sentenza tributaria di secondo grado. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione poiché l'ente, non avendo dato seguito alla proposta di definizione del giudizio entro 40 giorni, ha tacitamente rinunciato al ricorso. Di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso tributario a causa della mancata risposta della parte ricorrente alla proposta di definizione agevolata. A seguito del silenzio, protrattosi oltre il termine di quaranta giorni, il ricorso è stato considerato rinunciato ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali a favore della controparte, un ente comunale.
Continua »
Estinzione del giudizio: la guida completa
Una cittadina proponeva ricorso in Cassazione contro una sentenza di un Tribunale. La Corte, dopo aver formulato una proposta di definizione del giudizio, ha dichiarato l'estinzione del giudizio stesso. La decisione si basa sulla mancata richiesta di una decisione da parte della ricorrente entro il termine di 40 giorni dalla comunicazione della proposta, un'inerzia che la legge interpreta come rinuncia al ricorso. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze dell'inattività del ricorrente a seguito di una proposta di definizione del giudizio. A causa della mancata richiesta di una decisione entro il termine di 40 giorni, il ricorso è stato considerato rinunciato, portando all'estinzione del giudizio e alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese legali. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto dei termini processuali.
Continua »
Errore materiale in sentenza: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione interviene per correggere un palese errore materiale in una propria sentenza. Il provvedimento errato condannava delle inesistenti 'società ricorrenti' al pagamento del doppio del contributo unificato, mentre la parte soccombente era una persona fisica. La Corte, accogliendo l'istanza della parte vittoriosa, ha sostituito la dicitura errata con il nominativo corretto, ripristinando la coerenza tra la motivazione e il dispositivo della decisione.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società che aveva impugnato una sentenza tributaria si è vista dichiarare l'estinzione del giudizio dalla Corte di Cassazione. La causa è la mancata richiesta di una decisione entro 40 giorni dalla comunicazione di una proposta di definizione agevolata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. Il decreto chiarisce che tale inerzia equivale a una rinuncia al ricorso, comportando la chiusura del procedimento e la condanna al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione giudizio Cassazione: il caso del silenzio
Una società edile ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società non ha richiesto la trattazione del caso entro il termine di 40 giorni. La Corte ha quindi interpretato tale silenzio come una rinuncia al ricorso, dichiarando l'estinzione del giudizio di Cassazione e condannando la società al pagamento delle spese legali.
Continua »