La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4970/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro la determinazione della pena. La Corte ha ribadito che il trattamento sanzionatorio, frutto della discrezionalità del giudice di merito, non è censurabile in sede di legittimità se la motivazione non è palesemente illogica o arbitraria. Anche formule come 'pena congrua' sono state ritenute sufficienti, specialmente per pene inferiori alla media edittale.
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