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Discrezionalità Amministrativa

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147 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Stabilizzazione precari PA: obbligo o facoltà?
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della discrezionalità della Pubblica Amministrazione nel processo di stabilizzazione precari. Un'azienda sanitaria ha negato la stabilizzazione a un operatore, bandendo un concorso esterno. La Corte ha stabilito che, sebbene non esista un diritto soggettivo all'assunzione, l'amministrazione viola i doveri di correttezza e buona fede se non prende in considerazione la posizione del lavoratore precario, aprendo la via al risarcimento del danno.
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Riammissione pubblico impiego: la PA non ha l’obbligo
Un ex dipendente pubblico, dopo le dimissioni volontarie, ha richiesto la riassunzione. L'amministrazione ha invece indetto un concorso pubblico. La Corte di Cassazione ha stabilito che la riammissione pubblico impiego non costituisce un diritto soggettivo per il lavoratore, ma rientra nel potere discrezionale della Pubblica Amministrazione, che deve valutare l'interesse pubblico. L'unico obbligo per l'ente è quello di esaminare la domanda e fornire una risposta motivata.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti del giudice
Una società contesta il pagamento di una somma a un Ente Pubblico, alternativa alla costruzione di un'opera pubblica prevista in un atto d'obbligo. La società ricorre in Cassazione lamentando un eccesso di potere giurisdizionale da parte del giudice amministrativo, che avrebbe invaso il merito delle scelte dell'amministrazione. Le Sezioni Unite dichiarano il ricorso inammissibile, chiarendo che l'interpretazione del contenuto economico e funzionale di un accordo rientra nei poteri del giudice e non costituisce sconfinamento, anche se l'interpretazione fosse errata.
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Compensi avvocati enti pubblici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5457/2025, ha rigettato il ricorso di una legale contro un Comune in materia di compensi avvocati enti pubblici. La Corte ha stabilito che la determinazione del fondo per tali compensi è un atto discrezionale dell'amministrazione, e le relative controversie rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo, non di quello ordinario, trattandosi di interesse legittimo e non di diritto soggettivo.
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Diritto del detenuto: CD player in cella, la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di un Tribunale di sorveglianza che consentiva a un detenuto in regime 41-bis l'uso di un lettore CD senza limiti di orario. Secondo la Suprema Corte, sebbene il diritto del detenuto all'ascolto di musica sia riconosciuto, le modalità del suo esercizio, come l'orario, rientrano nella discrezionalità dell'Amministrazione penitenziaria per garantire ordine e sicurezza, e non possono essere decise dal giudice se non in caso di limitazioni irragionevoli.
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Diritti dei detenuti: uso CD e limiti del 41-bis
La Corte di Cassazione ha stabilito che la regolamentazione degli orari per l'utilizzo di un lettore CD da parte di un detenuto in regime 41-bis rientra nella discrezionalità dell'amministrazione penitenziaria. La sentenza sottolinea la differenza tra il diritto in sé (ascoltare musica) e le sue modalità di esercizio, che possono essere limitate per esigenze di sicurezza e organizzative. Pertanto, il divieto di utilizzo notturno non costituisce una lesione dei diritti dei detenuti, ma una legittima scelta gestionale.
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Scorrimento graduatorie: nessun diritto all’assunzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un candidato risultato idoneo in un concorso pubblico non vanta un diritto soggettivo automatico all'assunzione tramite lo scorrimento graduatorie. La Pubblica Amministrazione conserva un potere discrezionale nella scelta delle modalità di copertura dei posti vacanti, privilegiando spesso la mobilità. Anche l'eventuale illegittimità di nomine alternative non genera automaticamente il diritto al posto per l'idoneo, né un automatico diritto al risarcimento del danno, che richiede una prova rigorosa del nesso causale.
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