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Diritto Soggettivo

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530 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Compenso avvocato patrocinio: competenza Tribunale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32360/2024, ha risolto un conflitto di giurisdizione riguardo al compenso di un avvocato per attività svolta in regime di patrocinio a spese dello Stato in un processo tributario. La Corte ha stabilito che la competenza a decidere sull'opposizione al decreto di liquidazione spetta al Tribunale ordinario e non alla Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla diversità dei plessi giurisdizionali (tributario e ordinario) e sulla natura autonoma del diritto al compenso, considerato un diritto soggettivo patrimoniale.
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Risarcimento danno PA: a chi spetta la giurisdizione?
Un aspirante insegnante ha richiesto un risarcimento danni alla Pubblica Amministrazione per il ritardo nel riconoscimento di un titolo di studio estero, ritardo che ne ha impedito l'inserimento nelle graduatorie. La Corte di Cassazione, data la complessità nel distinguere tra attività vincolata e discrezionale dell'Amministrazione, ha rimesso la decisione sulla giurisdizione alle Sezioni Unite, sollevando un'importante questione sul risarcimento danno pubblica amministrazione.
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Giurisdizione giudice ordinario: fondi retributivi PA
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia tra dipendenti e un'Agenzia Regionale Ambientale. Il caso riguarda la mancata corresponsione di retribuzione accessoria. La Corte ha chiarito che, quando la richiesta si fonda su un diritto soggettivo di natura contrattuale e non sulla contestazione di un atto di macro-organizzazione, la competenza è del giudice del lavoro, anche se ciò richiede una valutazione incidentale degli atti amministrativi.
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Giurisdizione giudice ordinario: i fondi salariali
La Corte di Cassazione stabilisce la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia tra dipendenti pubblici e un'agenzia regionale. I lavoratori chiedevano il pagamento di differenze retributive accessorie, lamentando un calcolo dei fondi salariali inadeguato rispetto all'aumento del personale. A differenza dei giudici di merito, la Cassazione ha ritenuto che la domanda riguardasse un diritto soggettivo al pagamento di natura contrattuale, e non un'impugnazione di atti di macro-organizzazione, radicando così la competenza del giudice del lavoro.
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Giurisdizione giudice ordinario su detenzione beni PA
Un'impresa subappaltatrice chiede il risarcimento per la detenzione di un ponteggio da parte di un ente pubblico dopo la risoluzione del contratto principale. La Cassazione stabilisce la giurisdizione del giudice ordinario, poiché la controversia riguarda il comportamento della P.A. e non l'esercizio di poteri amministrativi in una procedura di gara.
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Detenuti CD musicali: sì all’uso in regime 41-bis
Un detenuto sottoposto al regime speciale 41-bis ha richiesto di poter acquistare un lettore CD e CD musicali. Il Ministero della Giustizia si è opposto, citando rischi per la sicurezza e un onere eccessivo per l'amministrazione penitenziaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero, stabilendo che il diritto all'ascolto di musica rientra tra i 'piccoli gesti di normalità quotidiana' e non può essere negato a priori. La decisione sull'autorizzazione dei detenuti a usare CD musicali deve basarsi su una valutazione concreta della capacità della struttura di effettuare i controlli necessari, senza che ciò costituisca un onere sproporzionato. In questo caso, il divieto è stato ritenuto un'ingiustificata e ulteriore afflizione.
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Diritti detenuti 41-bis: no a frigo e fornello h24
Un detenuto in regime speciale 41-bis ha richiesto di poter usare un fornello 24 ore su 24 e di tenere un frigorifero in cella per esigenze di salute. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che le restrizioni sugli orari di cottura sono giustificate da esigenze organizzative e di sicurezza. Inoltre, il diritto alla conservazione degli alimenti è già garantito dalla possibilità di usare borse termiche, ritenendo il frigorifero un arredo non essenziale e potenzialmente pericoloso. La sentenza ribadisce il principio per cui i diritti detenuti 41-bis sono bilanciati con le superiori esigenze di sicurezza penitenziaria.
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Rimborso tasse universitarie: la giurisdizione
Un gruppo di studenti ha citato in giudizio un ateneo per ottenere il rimborso delle tasse universitarie, sostenendo di aver pagato importi superiori al limite legale del 20% rispetto ai finanziamenti statali. La Corte di Cassazione ha confermato la giurisdizione del giudice ordinario civile, poiché la richiesta degli studenti verte su un diritto soggettivo al rimborso (ripetizione dell'indebito) e non sull'annullamento di un atto amministrativo. La distinzione fondamentale risiede nella natura della pretesa: un diritto patrimoniale, non una contestazione del potere discrezionale dell'amministrazione.
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Compenso deposito: la Cassazione sui rapporti esauriti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10057/2025, ha stabilito che il diritto al giusto compenso deposito per veicoli sequestrati non si estingue per la mancata impugnazione del provvedimento amministrativo di liquidazione. Se la norma su cui si basa il calcolo forfettario viene dichiarata incostituzionale, il custode ha diritto a richiedere le differenze secondo le tariffe ordinarie, purché non sia decorso il termine di prescrizione decennale del suo diritto di credito. La Corte ha chiarito che il rapporto non può considerarsi "esaurito" solo perché l'atto amministrativo non è stato contestato, distinguendo la posizione di diritto soggettivo del creditore da quella legata alla legittimità dell'atto stesso.
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Reclamo generico detenuto: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un detenuto che richiedeva delle fotografie attestanti la presenza di un tavolino nella sala colloqui. La richiesta è stata qualificata come un reclamo generico del detenuto, poiché non collegata alla violazione di un preciso diritto soggettivo. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Respingimento alla frontiera: ora decide il TAR
La Cassazione, con l'ordinanza 18393/2025, risolve un conflitto di giurisdizione sul respingimento alla frontiera. A seguito delle modifiche legislative del 2023, la competenza a decidere sui ricorsi contro il respingimento immediato per mancanza di requisiti spetta esclusivamente al giudice amministrativo (TAR) e non più a quello ordinario.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se senza avvocato
Un detenuto ha presentato un reclamo, qualificato come ricorso per cassazione, relativo alle modalità di utilizzo di un personal computer. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché proposto personalmente dal ricorrente e non da un avvocato iscritto all'apposito albo, come richiesto a pena di inammissibilità dall'art. 613 c.p.p. La Corte ha ribadito che tale requisito formale è inderogabile per qualsiasi tipo di provvedimento impugnato.
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Giurisdizione giudice ordinario: il caso dei trasporti
Una società di trasporti ha citato in giudizio un Comune per ottenere l'adeguamento dei compensi dovuti per un servizio pubblico in concessione. I tribunali di primo e secondo grado avevano negato la propria competenza, indicando quella del giudice amministrativo. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando la giurisdizione del giudice ordinario. La motivazione risiede nel fatto che la richiesta della società si basava sull'applicazione di parametri normativi predeterminati, configurando un diritto soggettivo al pagamento, senza che l'ente pubblico esercitasse alcun potere discrezionale.
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Giurisdizione giudice ordinario: tariffa acqua agevolata
Una struttura sanitaria ha citato in giudizio il proprio fornitore idrico, rivendicando il diritto a una tariffa agevolata prevista dal contratto per le "comunità". Il fornitore sosteneva che la determinazione della tariffa fosse un atto discrezionale, escludendo la competenza del giudice civile. La Corte di Cassazione ha invece confermato la giurisdizione del giudice ordinario, stabilendo che la controversia riguarda l'adempimento di un'obbligazione contrattuale e, quindi, un diritto soggettivo dell'utente, che rientra pienamente nella competenza del tribunale civile.
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Clausola sociale: diritto all’assunzione garantito
La Cassazione conferma il diritto all'assunzione dei lavoratori in caso di cambio appalto, basato sulla clausola sociale prevista dal CCNL. La Corte ha stabilito che tale clausola è direttamente applicabile e crea un diritto soggettivo per i dipendenti, rigettando sia il ricorso dell'azienda subentrante sia quello dei lavoratori che chiedevano emolumenti non richiesti in primo grado.
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Diritti detenuti 41-bis: la Cassazione su CD e riviste
La Corte di Cassazione si è pronunciata sui diritti dei detenuti in regime 41-bis, analizzando una richiesta per l'acquisto di CD, lettori musicali, riviste e altri oggetti. La Corte ha rigettato sia il ricorso del Ministero della Giustizia che quello del detenuto, stabilendo un delicato equilibrio: il diritto all'ascolto della musica è riconosciuto come un gesto di normalità, ma può essere limitato da concrete esigenze organizzative e di sicurezza, che invece giustificano restrizioni su altri beni come riviste non autorizzate e thermos per prevenire comunicazioni illecite.
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Giurisdizione spese legali: a chi spetta decidere?
La Corte di Cassazione stabilisce che la giurisdizione sulle spese legali relative al patrocinio a spese dello Stato spetta sempre al giudice ordinario, anche se il procedimento principale si è svolto davanti al giudice amministrativo. Un avvocato aveva contestato un decreto di liquidazione emesso dal TAR, ma il Tribunale civile aveva erroneamente declinato la propria giurisdizione. La Suprema Corte ha cassato la decisione, affermando che il diritto al compenso è un diritto soggettivo e, come tale, deve essere tutelato in sede civile.
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Diritti dei detenuti: il rasoio elettrico in carcere
La Corte di Cassazione ha stabilito che la scelta di un detenuto di utilizzare un rasoio elettrico con filo, anziché a batteria, non costituisce un diritto soggettivo tutelabile. La decisione rientra nella discrezionalità dell'amministrazione penitenziaria per motivi di sicurezza. La sentenza chiarisce la distinzione fondamentale tra i diritti dei detenuti, che devono essere garantiti, e le modalità del loro esercizio, che possono essere legittimamente limitate per esigenze di ordine e sicurezza interna, senza che il giudice di sorveglianza possa intervenire.
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Contributi pubblici trasporto: quando sono esigibili?
Una società di trasporto pubblico ha citato in giudizio un'amministrazione regionale per il mancato pagamento di contributi statali. La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto dell'impresa a ricevere tali contributi pubblici trasporto è subordinato all'effettiva erogazione dei fondi dallo Stato alla Regione. In assenza di prova di tale trasferimento, la domanda dell'impresa non può essere accolta. L'ordinanza chiarisce la natura condizionata di questo diritto e le dinamiche dei rapporti finanziari tra Stato, Regioni e imprese del settore.
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Diritti detenuti 41-bis: Cassazione su visite e oggetti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto in regime 41-bis. Il ricorso contestava l'uso del vetro divisorio durante i colloqui con la coniuge e l'obbligo di restituire un bollilatte la sera. La Corte ha stabilito che l'uso del vetro è giustificato da esigenze di sicurezza e che la gestione del bollilatte rientra nell'organizzazione carceraria, non ledendo un diritto soggettivo fondamentale. Questa sentenza ribadisce i confini dei diritti dei detenuti 41-bis.
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