Due imputati, accusati di associazione per delinquere finalizzata all'esportazione illegale di materiali verso l'Iran, si sono visti dichiarare il reato estinto per prescrizione dalla Corte d'Appello. La decisione, però, è stata presa senza fissare un'udienza. Gli imputati hanno fatto ricorso in Cassazione, lamentando la violazione del loro diritto al contraddittorio, poiché miravano a un'assoluzione piena e non a una semplice declaratoria di prescrizione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la sentenza. Ha stabilito il principio fondamentale che nessuna decisione, neppure quella di prescrizione, può essere presa senza garantire alle parti la possibilità di essere ascoltate in un'udienza. Il caso è stato quindi rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio che rispetti le regole del giusto processo.
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