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Difetto Di Giurisdizione

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178 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Giurisdizione minori: residenza abituale prevale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 663/2023, ha stabilito che in materia di responsabilità genitoriale per minori con doppia cittadinanza, la giurisdizione spetta al giudice dello Stato di residenza abituale dei bambini. Questo criterio, basato sul principio di vicinanza e sull'interesse superiore del minore, è inderogabile e non può essere modificato neanche con il consenso dei genitori. La Corte ha quindi annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva erroneamente affermato la giurisdizione italiana in un caso di separazione riguardante minori residenti negli Stati Uniti, chiarendo che le norme della Convenzione dell'Aja del 1961 prevalgono.
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Notifica cartella esattoriale: quando è tardi per?
Una contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento originarie. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la prova della ricezione degli atti, confermata dal possesso degli originali da parte della stessa ricorrente, rende definitiva la notifica cartella esattoriale. Di conseguenza, l'impugnazione è stata giudicata tardiva, poiché avrebbe dovuto essere presentata contro le cartelle al momento della loro ricezione e non contro la successiva intimazione.
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Notifica nulla e spese legali: la Cassazione decide
La Cassazione chiarisce che una notifica nulla di un atto tributario è sanata dall'impugnazione del contribuente. La Corte ha respinto i motivi su giurisdizione e prescrizione decennale dei tributi, ma ha accolto il ricorso sulle spese legali, riducendole perché il giudice non può liquidare un importo superiore a quello richiesto dalla parte.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Numerose aziende agricole hanno impugnato una sentenza della Corte d'Appello che negava la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia contro un ente pubblico per prelievi supplementari. Prima della decisione della Cassazione, le aziende hanno presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza d'appello e compensando integralmente le spese legali tra le parti.
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Giudicato interno e giurisdizione: l’inammissibilità
Un professore universitario ha contestato la giurisdizione della Corte dei Conti in un'azione di responsabilità erariale. Tuttavia, una precedente sentenza d'appello, non impugnata, aveva già confermato tale giurisdizione. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha dichiarato il nuovo ricorso inammissibile, stabilendo che sulla questione si era formato un 'giudicato interno' non più contestabile. Questo caso evidenzia come la mancata impugnazione tempestiva di una decisione, anche se non definitiva sul merito, possa precludere la riproposizione della stessa questione.
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Difetto di giurisdizione: quando non si può ricorrere
Un atleta, squalificato da una competizione sportiva locale per doping in base a un regolamento comunale, si è visto ridurre la sanzione in primo grado. La decisione è stata confermata in appello, ritenendo inapplicabile la normativa sportiva nazionale (CONI). L'atleta ha quindi fatto ricorso in Cassazione lamentando un difetto di giurisdizione, sostenendo che i giudici amministrativi avrebbero dovuto applicare la legge nazionale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la scelta della norma da applicare è una questione di merito e non un difetto di giurisdizione, il quale sussiste solo in casi eccezionali di invasione di poteri o di negazione della tutela giurisdizionale.
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Composizione collegio: giudice con incarico esterno?
Un Presidente di Regione, condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale, ha impugnato la sentenza dinanzi alla Corte di Cassazione lamentando un vizio nella composizione del collegio. Il motivo del ricorso risiedeva nel fatto che il presidente del collegio giudicante svolgeva contemporaneamente un incarico esterno come consulente ministeriale. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la presenza di un'autorizzazione formale da parte dell'organo di autogoverno della magistratura a svolgere tale incarico esclude un vizio strutturale del collegio tale da configurare un difetto di giurisdizione.
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Difetto di giurisdizione: gratuito patrocinio
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio in materia di gratuito patrocinio. Un cittadino si era visto negare il beneficio e aveva impugnato la decisione davanti alla Corte di Giustizia Tributaria. La Cassazione, intervenendo sul caso, ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice tributario, specificando che l'unico rimedio contro il diniego di ammissione al patrocinio a spese dello Stato è l'opposizione davanti al giudice civile ordinario. Di conseguenza, la sentenza del giudice tributario è stata annullata senza rinvio.
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Clausola arbitrato estero: quando non serve la firma
Un'impresa italiana ha citato in giudizio un fornitore estero per la mancata consegna di merce, nonostante il pagamento di un cospicuo acconto. Il fornitore ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice italiano in virtù di una clausola arbitrato estero contenuta nel contratto, che rimandava ogni controversia alla Camera di Commercio di Londra. La Corte d'Appello di Firenze ha confermato la decisione di primo grado, stabilendo che, avendo le parti scelto di regolare il contratto secondo le norme della Camera di Commercio Internazionale di Londra, la validità della clausola arbitrato estero deve essere valutata secondo tale normativa e non secondo la legge italiana, rendendo così inapplicabile il requisito della doppia sottoscrizione previsto dall'art. 1341 c.c.
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Rinuncia al ricorso: come estingue il giudizio
Una Azienda Sanitaria, dopo essere stata condannata a pagare una casa di cura, proponeva ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, presentava una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che la rinuncia è un atto che produce i suoi effetti a prescindere dall'accettazione, la quale rileva solo ai fini della regolamentazione delle spese legali.
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Difetto di giurisdizione e accordi transattivi
Un ente locale ha citato una banca estera in Italia per la nullità di un accordo transattivo su derivati. La Cassazione ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice italiano, riconoscendo la competenza esclusiva del giudice inglese stabilita da una precedente sentenza straniera, basata su una clausola di giurisdizione esclusiva.
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Giurisdizione Corte dei Conti: no per mancati canoni
Una società, concessionaria per l'estrazione di marmo, è stata citata in giudizio dalla Procura della Corte dei Conti per il mancato pagamento di canoni e tasse. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito il difetto di giurisdizione della Corte dei Conti, affermando che la controversia ha natura contrattuale e non deriva da un "rapporto di servizio". Il mancato pagamento dei corrispettivi costituisce un inadempimento contrattuale che rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, distinguendo nettamente la posizione del concessionario da quella di un agente della pubblica amministrazione.
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Diritto di assunzione: cosa succede se il posto sparisce?
Una candidata, vincitrice di un concorso per docenti, si è vista negare l'assunzione perché il posto previsto non era più disponibile. Il Tribunale ha stabilito che il diritto di assunzione è subordinato all'effettiva vacanza dei posti al momento della nomina. Inoltre, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione sulla richiesta di risarcimento per il ritardo della procedura, attribuendola al Giudice Amministrativo.
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Difetto di giurisdizione: militare e uranio impoverito
Il Tribunale di Roma analizza una richiesta di risarcimento danni avanzata dai familiari di un militare deceduto, presumibilmente a causa dell'esposizione a uranio impoverito. La sentenza stabilisce una netta separazione delle domande: quella 'iure successionis' (ereditata) viene attribuita alla giurisdizione del giudice amministrativo, mentre per quella 'iure proprio' (personale dei familiari) viene affermata la giurisdizione del giudice ordinario, dichiarando però l'incompetenza territoriale in favore del Tribunale di Bologna in applicazione del foro erariale.
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Azione revocatoria: rinuncia stipendio e giurisdizione
Una ex moglie agisce con azione revocatoria contro la rinuncia all'indennità di carica del suo ex marito, sindaco di un comune, per tutelare il proprio credito per il mantenimento del figlio. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite conferma la giurisdizione del giudice ordinario, respingendo la tesi del Comune secondo cui si tratterebbe di un atto politico di competenza del giudice amministrativo. La Corte stabilisce che la rinuncia a un credito è un atto di disposizione patrimoniale di natura privata, anche se compiuto da un pubblico ufficiale, e come tale può essere soggetto ad azione revocatoria.
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Difetto di giurisdizione: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la decisione della Corte Militare d'Appello che, riqualificando un reato da militare a comune, aveva dichiarato il proprio difetto di giurisdizione. La Suprema Corte ha ribadito che tali decisioni procedurali non sono appellabili, ma possono al più dar luogo a un conflitto di giurisdizione.
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Responsabilità del legislatore: la Cassazione decide
Una società agricola ha citato in giudizio una Regione per ottenere un risarcimento danni a seguito della dichiarazione di incostituzionalità di una legge regionale che aveva autorizzato un suo progetto. I tribunali di merito avevano negato la propria giurisdizione. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità della questione sulla responsabilità del legislatore e la tutela dell'affidamento, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per un esame più approfondito, senza ancora decidere nel merito.
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Giurisdizione militare e reati comuni: limiti e concorso
Un militare accusato di un grave atto viene processato dalla giustizia militare per il reato di ingiuria. Il Procuratore ricorre sostenendo la competenza del giudice ordinario per la tentata violenza sessuale. La Cassazione chiarisce i confini della giurisdizione militare, affermando che la decisione sul reato militare non impedisce al giudice ordinario di procedere per il reato comune, dichiarando inammissibile il ricorso per difetto di interesse.
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Difetto di giurisdizione: l’appello è inammissibile
Una cittadina, dopo aver impugnato un'ordinanza di sgombero dinanzi al giudice amministrativo (TAR), ha proposto ricorso in Cassazione per difetto di giurisdizione. Il TAR aveva inizialmente declinato la propria giurisdizione, ma il Consiglio di Stato l'aveva poi affermata. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la parte che sceglie un giudice e ottiene una decisione che mantiene la causa presso quella giurisdizione non ha più interesse a contestarla, risultando 'vittoriosa' su quel punto.
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Giudicato implicito sulla giurisdizione: il limite
La Corte di Cassazione chiarisce che se una sentenza di primo grado, che decide nel merito, viene appellata solo per questioni di merito, si forma un giudicato implicito sulla giurisdizione. Di conseguenza, il giudice d'appello non può sollevare d'ufficio il proprio difetto di giurisdizione. Il caso riguardava una dipendente pubblica in una complessa vicenda legata a una procedura di mobilità.
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