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Difensori Antistatari

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Avvocati che dichiarano di aver anticipato le spese legali e di non aver ricevuto il compenso dal proprio cliente, chiedendo al giudice che il pagamento delle spese liquidate in sentenza venga effettuato direttamente a loro favore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Minimi tariffari avvocato: no a compensi simbolici dal giudice
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di alcuni legali contro una decisione della Corte d'Appello che aveva liquidato i loro compensi in misura inferiore ai minimi di legge. La Suprema Corte ha stabilito un principio fondamentale: il giudice non può liquidare un compenso 'praticamente simbolico' e inferiore ai minimi tariffari avvocato senza fornire una motivazione adeguata. Una liquidazione irrisoria viola il decoro della professione legale. Di conseguenza, la Corte ha annullato la decisione e ha condannato direttamente l'Amministrazione pubblica a pagare l'importo corretto e più elevato, ripristinando la giusta remunerazione per il lavoro svolto dai professionisti.
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Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza per un errore materiale. Inizialmente, pur accogliendo il ricorso di un contribuente, aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore dei suoi avvocati. Con il nuovo provvedimento, la Corte ha integrato la decisione, stabilendo che le spese liquidate devono essere pagate direttamente ai difensori che ne avevano fatto richiesta, confermando l'utilizzabilità della procedura di correzione per sanare tali sviste.
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Correzione errore materiale: distrazione spese legali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12739/2024, interviene per una correzione errore materiale su una propria precedente sentenza. Il caso riguarda l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dei difensori di una società, precedentemente risultata vittoriosa contro l'Amministrazione Finanziaria. La Corte ribadisce che il rimedio corretto per tale omissione non è l'appello, bensì la procedura di correzione, più rapida ed efficiente. Di conseguenza, accoglie l'istanza e dispone la modifica della sentenza originale per includere la distrazione delle spese a favore dei legali.
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Distrazione delle spese: rimedio per l’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio errore materiale, relativo alla mancata statuizione sulla distrazione delle spese legali a favore dei difensori. Con questa ordinanza, si ribadisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione non richiede un'impugnazione, ma può essere sanata tramite il più celere procedimento di correzione, garantendo così una rapida tutela del credito professionale dell'avvocato.
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Omessa pronuncia spese: la Cassazione decide nel merito
Gli eredi di un contribuente ricorrono in Cassazione lamentando che il giudice di rinvio, pur condannando l'Agenzia della Riscossione al pagamento delle spese di altri giudizi, aveva omesso di pronunciarsi sulle spese del procedimento dinanzi a sé. La Cassazione accoglie il ricorso, riconoscendo il vizio di omessa pronuncia spese e, decidendo nel merito, condanna l'Agenzia a pagare anche le spese del giudizio di rinvio e del giudizio di legittimità.
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Equa riparazione e abuso del processo: spese ridotte
La Corte di Appello ha concesso un'equa riparazione a diversi creditori per l'eccessiva durata di una procedura fallimentare, superata di oltre 6 anni. Tuttavia, ha drasticamente ridotto le spese legali liquidate, ravvisando un abuso del processo nella scelta dei ricorrenti di avviare cause separate ma identiche, invece di un'unica azione collettiva, con il fine di moltiplicare gli onorari.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
Un'ordinanza della Suprema Corte corregge un precedente provvedimento che, pur condannando una società di trasporti al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporre la distrazione delle spese in favore dei difensori dei lavoratori, i quali si erano dichiarati antistatari. La Corte ha riconosciuto l'errore come una mera omissione materiale, facilmente emendabile, accogliendo l'istanza dei legali.
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Distrazione delle spese: la correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha corretto un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. Nello specifico, la Corte aveva omesso di disporre la distrazione delle spese processuali in favore dei legali della parte vittoriosa, nonostante questi ne avessero fatto espressa richiesta dichiarandosi antistatari. Riconosciuto l'errore, i giudici hanno integrato la precedente decisione, accogliendo il ricorso per correzione e ordinando che le spese fossero pagate direttamente ai difensori che avevano anticipato i costi.
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Pagamento parziale spese legali: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che un pagamento parziale delle spese legali, basato su un calcolo errato dell'importo capitale, non estingue l'obbligazione del debitore. Nel caso esaminato, due avvocati avevano richiesto l'ottemperanza per il saldo non corrisposto da un ente pubblico. La Corte ha accolto il ricorso, cassando la sentenza precedente e affermando che l'adempimento era stato solo parziale, dando diritto ai legali di ricevere la differenza dovuta.
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