La Corte di Cassazione conferma una condanna per frode informatica, ritenendo legittima la dichiarazione di assenza dell'imputato. Nonostante le notifiche corrette al domicilio eletto, l'imputato ha deliberatamente evitato di ritirare gli atti giudiziari. La Corte ha stabilito che questa scelta volontaria, unita alla costante assistenza di un difensore di fiducia, dimostra la sua piena conoscenza del procedimento, rendendo valida la dichiarazione di assenza secondo il diritto nazionale ed europeo.
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