Un contribuente si è visto negare la detrazione fiscale per lavori di risparmio energetico su un immobile. Nonostante avesse un contratto di comodato, la Corte di Cassazione ha confermato la decisione dell'Agenzia delle Entrate. Il tribunale ha stabilito che il fisco può superare la validità formale del contratto fornendo prove concrete (come la residenza altrove del contribuente) che dimostrino la mancanza di una reale detenzione dell'immobile, requisito indispensabile per beneficiare dell'agevolazione.
Continua »