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Detenzione Domiciliare — Anno 2026

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264 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Detenzione Domiciliare

Provvedimenti

Differimento pena: la Cassazione sulla grave infermità
Un detenuto anziano e con gravi patologie, peggiorate da una recente frattura vertebrale, si è visto negare il differimento pena dal Tribunale di sorveglianza. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che i giudici devono valutare la totalità delle condizioni di salute e il loro impatto sul senso di umanità della pena, non potendosi limitare a una valutazione superficiale della pericolosità sociale.
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Differimento pena: quando la malattia non basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto che chiedeva il differimento pena per motivi di salute. La Corte ha stabilito che la detenzione è compatibile con patologie croniche se queste sono adeguatamente curate e monitorate in carcere, senza che vi sia un imminente pericolo di vita o un decadimento fisico incompatibile con la dignità umana. La nomina di un perito medico non è obbligatoria se il giudice dispone già di una relazione sanitaria completa per la sua valutazione.
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Revoca detenzione domiciliare: cosa dice la Cassazione?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca della detenzione domiciliare a un uomo che, pochi giorni dopo la concessione della misura, aveva violato le prescrizioni ospitando persone non conviventi e partecipando a un'aggressione. La Suprema Corte ha stabilito che tale comportamento è sufficiente a dimostrare l'interruzione del percorso rieducativo e la sussistenza di un pericolo di recidiva, giustificando la revoca della detenzione domiciliare anche a fronte di una precedente buona condotta.
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Liberazione anticipata: errore sulla misura alternativa
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di diniego della liberazione anticipata. Il Tribunale di Sorveglianza aveva erroneamente applicato i criteri più stringenti previsti per l'affidamento in prova, mentre il soggetto si trovava in detenzione domiciliare. Questo 'travisamento di fatto' ha viziato l'intera decisione, portando all'annullamento con rinvio per una nuova valutazione basata sulla normativa corretta, che richiede la sola prova di partecipazione all'opera rieducativa.
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