La Corte di Cassazione ha confermato il diniego della detenzione domiciliare speciale a una madre, condannata per l'omicidio della suocera, nonostante la presenza di due figli minori, di cui uno con grave disabilità. La decisione si fonda sulla prevalenza della pericolosità sociale della donna, affetta da un vizio parziale di mente, sull'interesse dei figli a crescere con lei. La Corte ha stabilito che l'interesse del minore, sebbene prioritario, non è assoluto e deve essere bilanciato con le esigenze di difesa sociale.
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