LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Deposito Tardivo Del Ricorso

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Deposito tardivo del ricorso: il legale perde la causa
Un professionista ha impugnato la sentenza d'appello relativa a una controversia per il pagamento di onorari professionali e la restituzione di un acconto. Tuttavia, il professionista ha effettuato il deposito del ricorso in cancelleria oltre il termine tassativo di venti giorni dalla notifica alla controparte, anche calcolando il periodo di sospensione feriale. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del giudizio a causa del deposito tardivo del ricorso. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio e al versamento del doppio del contributo unificato.
Continua »
Deposito tardivo del ricorso: infiltrazioni e sconfitta inevitabile
Una proprietaria impugna la sentenza che la ritiene responsabile per i danni da infiltrazioni d'acqua causati dal proprio lastrico solare all'appartamento del vicino. Tuttavia, dopo aver notificato l'atto alla controparte, la donna omette di depositare l'atto in cancelleria entro il termine di venti giorni previsto dalla legge. Il vicino si costituisce regolarmente per far valere questa omissione. La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso proprio a causa del deposito tardivo del ricorso, che in questo caso è stato del tutto omesso. Di conseguenza, la ricorrente perde la causa senza che i giudici entrino nel merito della questione delle infiltrazioni, viene condannata a pagare le spese legali del vicino e deve versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Continua »
Deposito tardivo del ricorso: la Cassazione non fa sconti
Una Società in Liquidazione ha impugnato una decisione in materia di patrocinio a spese dello Stato, omettendo tuttavia di depositare il ricorso presso la cancelleria della Corte di Cassazione entro il termine tassativo di venti giorni dalla notifica. L'Amministrazione Finanziaria e il Ministero si sono difesi presentando un controricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'improcedibilità del giudizio a causa del deposito tardivo del ricorso, equiparato alla sua totale omissione. I giudici hanno chiarito che la scadenza dell'articolo 369 del codice di procedura civile è un termine perentorio e non può essere sanata dalla costituzione della controparte. La società è stata condannata al pagamento delle spese legali e al versamento di un ulteriore contributo unificato.
Continua »
Deposito tardivo del ricorso: il condomino perde la causa
Un condomino ha impugnato una delibera assembleare davanti alla Corte d'Appello e, dopo l'esito sfavorevole, ha deciso di ricorrere in Cassazione. Tuttavia, il ricorrente ha effettuato il deposito tardivo del ricorso oltre il termine perentorio di venti giorni dalla notifica dell'atto al Condominio. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso improcedibile. I giudici hanno chiarito che il mancato rispetto di questo termine non può essere sanato dalla costituzione in giudizio della controparte, poiché la regola della sanatoria per raggiungimento dello scopo si applica solo ai vizi di forma e non alla scadenza di termini perentori. Il condomino è stato condannato a pagare le spese processuali e un ulteriore contributo unificato.
Continua »
Deposito tardivo ricorso: appello perso e condanna a 3000€
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'appello di un indagato contro l'ordinanza di custodia in carcere. Il motivo non riguarda il merito della questione, ma un errore procedurale fatale: il suo difensore ha depositato l'atto presso un ufficio giudiziario sbagliato. L'appello è giunto alla cancelleria corretta solo dopo la scadenza del termine di 10 giorni. La sentenza ribadisce il principio che il rischio di un errore di questo tipo ricade interamente sulla parte che impugna, rendendo inevitabile la dichiarazione di inammissibilità per deposito tardivo del ricorso. L'indagato è stato anche condannato a pagare le spese processuali e una multa.
Continua »