La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6998/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di due donne condannate per furto in abitazione. Le ricorrenti sostenevano che il reato fosse solo tentato, poiché erano state fermate all'interno del condominio e non all'esterno. La Corte ha ribadito che il furto in abitazione si considera consumato nel momento in cui si esce dall'appartamento con la refurtiva, acquisendo così l'autonoma disponibilità dei beni. Ha inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche, poiché la confessione era stata resa solo perché colte in flagranza di reato.
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