La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per il delitto di evasione dagli arresti domiciliari. La giustificazione addotta, ovvero l'essersi allontanato per cercare il proprio gatto, è stata ritenuta una mera scusa strumentale, non idonea a escludere il dolo, anche alla luce di precedenti violazioni. La Corte ha confermato la gravità del fatto, negando le attenuanti generiche e l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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