LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Definizione Agevolata

Pagina 25 di 40

3499 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata delle liti tributarie: causa sospesa
L'Agenzia delle Entrate contestava a una società l'esenzione IVA su polizze assicurative accessorie fornite a concessionari di auto. I giudici di merito davano ragione all'impresa, escludendo la natura accessoria imponibile. L'Amministrazione finanziaria proponeva ricorso per Cassazione per recuperare le imposte. Durante il giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla legge 130/2022. La Suprema Corte ha preso atto della richiesta formale del contribuente. I magistrati hanno sospeso il contenzioso e disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata liti pendenti: lite fiscale congelata
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una società il mancato pagamento dell'IVA su polizze assicurative collegate a contratti di consulenza. L'ente pubblico considerava tali polizze prestazioni accessorie imponibili, mentre la società ne rivendicava la natura esente. Dopo il rigetto della pretesa fiscale nei primi due gradi di giudizio, l'ente ha presentato ricorso per Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società contribuente ha formalmente richiesto la definizione agevolata liti pendenti prevista dalla riforma della giustizia tributaria. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'istanza e ha sospeso il giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la chiusura agevolata della vertenza.
Continua »
Dichiarazione d’intento: stop a sanzioni e lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato una società commerciale per l'omesso invio telematico dei dati relativi a ciascuna dichiarazione d'intento ricevuta da acquirenti del settore navale. La contribuente ha impugnato le sanzioni contestando l'assenza di danno erariale e la natura puramente formale dell'inadempimento. I giudici di merito hanno annullato le sanzioni poiché l'operazione non generava evasione di imposta. L'amministrazione finanziaria ha quindi presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società ha depositato formale istanza di tregua fiscale per accedere alla chiusura agevolata della lite. La Suprema Corte ha accolto la richiesta difensiva, sospendendo il procedimento e rinviando la causa a nuovo ruolo.
Continua »
Sospensione del giudizio tributario: stop alla lite con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate contestava a una società alimentare costi ritenuti esorbitanti e una redditività incongrua per l'anno 2013, ipotizzando una gestione aziendale antieconomica. I giudici di merito hanno annullato l'accertamento, considerando giustificati i margini e i costi per via dell'alta deperibilità dei prodotti freschi e della successiva liquidazione dell'impresa. L'amministrazione finanziaria ha quindi presentato ricorso in Cassazione per violazione delle regole sull'onere probatorio. Prima dell'udienza, la società contribuente ha depositato istanza per chiudere la vertenza mediante definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del giudizio tributario ai sensi della legge di riforma, rinviando la trattazione della causa a nuovo ruolo.
Continua »
Detrazioni ristrutturazione edilizia: lite sospesa in Cassazione
Un contribuente ha eseguito opere di recupero del proprio immobile e ha richiesto le detrazioni ristrutturazione edilizia nei modelli di dichiarazione dei redditi. L'Agenzia delle Entrate ha revocato i benefici fiscali perché la comunicazione di avvio lavori è giunta al Centro Operativo quando le opere erano già iniziate. I giudici di merito hanno annullato la pretesa fiscale, rilevando l'assenza di un termine a pena di decadenza. Il Fisco ha presentato ricorso in Corte di Cassazione per ottenere l'integrale recupero delle imposte. Nelle more dell'udienza, il contribuente ha depositato una formale istanza per accedere alla chiusura agevolata della lite tributaria. I Supremi Giudici hanno disposto la temporanea sospensione del procedimento, rinviando la trattazione della causa.
Continua »
Definizione agevolata della controversia: stop alla lite fiscale
L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso contro la sentenza d'appello che aveva dato ragione al contribuente. I giudici di merito avevano annullato l'avviso di accertamento fiscale emesso tramite ricostruzione induttiva del reddito. Il motivo dell'annullamento risiedeva nell'illegittimità della delega di firma del funzionario, priva del nominativo, della durata e con riferimenti generici. Giunta la causa davanti ai giudici di legittimità, il contribuente ha formalmente presentato istanza per accedere alla definizione agevolata della controversia. La Suprema Corte ha accolto la richiesta e ha disposto la sospensione del processo tributario, rinviando la trattazione a una nuova udienza per consentire il completamento della sanatoria della lite pendente.
Continua »
Definizione agevolata della lite: stop al contenzioso col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un piccolo imprenditore la deducibilità di costi e fatture per prestazioni di lavoro nel settore edile, oltre a spese di carburante, chiedendo il recupero di imposte non versate. Il contribuente ha impugnato l'atto sostenendo la reale esecuzione delle opere e la validità delle fatture registrate in contabilità. Nelle more del ricorso in Cassazione, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata della lite prevista dalla normativa fiscale, presentando la domanda e allegando il modello F24 attestante il pagamento. L'amministrazione finanziaria non ha respinto la richiesta né ha sollecitato la prosecuzione della causa. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Sospensione del giudizio tributario: lite su crediti IVA bloccata
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un'impresa agricola l'utilizzo in compensazione di crediti IVA reali ma omessi nel modello Unico. I giudici di merito hanno confermato la spettanza del credito e annullato sia imposte che sanzioni. L'ente impositore ha fatto ricorso per ottenere comunque le sanzioni e gli interessi dovuti alla negligenza formale. L'azienda ha depositato istanza per chiudere la causa tramite definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha verificato la sussistenza dei requisiti di valore e pendenza e ha disposto la sospensione del giudizio tributario, rinviando gli atti alla sezione tributaria.
Continua »
Definizione agevolata della controversia: stop al Fisco
A seguito di un controllo fiscale su un'azienda terza, i verificatori scoprivano compensi non dichiarati a favore di un lavoratore autonomo. Il contribuente aveva omesso di presentare la dichiarazione dei redditi. L'Agenzia delle Entrate ricostruiva quindi i guadagni tramite accertamento induttivo per diversi anni. La lite approdava in Corte di Cassazione dopo decisioni contrastanti nei gradi di merito. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente presentava istanza formale per accedere alla definizione agevolata della controversia. I giudici hanno accolto la richiesta, bloccando temporaneamente la causa per permettere il perfezionamento della sanatoria e rinviando gli atti alla sezione ordinaria.
Continua »
Plusvalenza cessione terreno: stop al Fisco e lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di accertamento a un contribuente per la plusvalenza cessione terreno edificabile, calcolando l'imposta sull'intero prezzo di vendita senza considerare i costi di acquisto. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, il contribuente ricorreva in Cassazione censurando la mancata deduzione dei costi e l'applicazione di un'aliquota errata. Nelle more del giudizio di legittimità, il cittadino presentava istanza di sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie pendenti. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo il blocco temporaneo del giudizio per verificare la regolarità della domanda.
Continua »
Sospensione del processo tributario: lite sulle imposte bloccata
L'Agenzia delle Entrate disconosceva a una società i benefici fiscali per l'installazione di un impianto fotovoltaico, notificando una cartella di pagamento a seguito di controllo automatizzato. La società impugnava l'atto e otteneva ragione sia in primo che in secondo grado, avendo dimostrato i presupposti dell'agevolazione tramite perizia tecnica. Il Fisco proponeva quindi ricorso per Cassazione, lamentando la violazione delle regole sull'onere probatorio. Nelle more del giudizio di legittimità, la società presentava formale istanza per ottenere la sospensione del processo tributario ai sensi della riforma della giustizia tributaria per valutare la chiusura agevolata della lite. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, bloccando temporaneamente il contenzioso.
Continua »
Tassazione separata assegni straordinari: lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'applicazione del regime di tassazione separata agli assegni straordinari erogati dal Fondo di solidarietà a una ex dipendente del settore riscossione tributi. Il Fisco richiedeva la restituzione delle somme precedentemente rimborsate alla contribuente. Davanti alla Corte di Cassazione, la lavoratrice ha chiesto la tregua fiscale prevista per chiudere le liti tributarie pendenti. La Suprema Corte ha accolto la richiesta applicando la normativa di definizione agevolata, disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria. La controversia sulla tassazione separata assegni straordinari resta temporaneamente congelata in attesa del pagamento previsto dalla legge.
Continua »
Contributi previdenziali in agricoltura: debito e sanatoria
Un'azienda agricola riceveva un avviso di addebito per presunte differenze sui contributi previdenziali in agricoltura relativi a braccianti a tempo determinato. L'ente previdenziale richiedeva il versamento dei contributi parametrati all'orario pieno contrattuale, mentre il datore di lavoro li aveva calcolati sulle ore effettivamente prestate dagli operai. Dopo la pronuncia sfavorevole della Corte d'Appello, l'impresa ha proposto ricorso per Cassazione. Nelle more del giudizio, l'azienda ha presentato istanza di definizione agevolata del debito ed ha saldato integralmente l'importo concordato con l'agente della riscossione. La Suprema Corte ha preso atto del pagamento integrale, dichiarando l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere e compensando le spese legali tra le parti.
Continua »
Lite INPS: la definizione agevolata del debito contributivo
L'ente previdenziale chiedeva a un'azienda agricola differenze contributive per operai assunti a tempo determinato, calcolando i contributi sull'orario a tempo pieno anziché sulle ore effettivamente lavorate. La società impugnava la richiesta sostenendo la piena legittimità dei versamenti commisurati all'orario reale secondo i contratti di settore. Dopo la vittoria in primo grado e la successiva riforma favorevole all'ente in appello, l'azienda ricorreva in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha aderito alla definizione agevolata del debito contributivo pagando l'intero importo rateizzato. La Suprema Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere ed estinto il giudizio, compensando integralmente le spese di lite.
Continua »
Definizione agevolata debiti INPS chiude la lite sui contributi
Un'azienda agricola ha impugnato gli avvisi di addebito emessi dall'INPS per differenze contributive relative a operai a tempo determinato. L'istituto previdenziale pretendeva il versamento calcolato sull'orario a tempo pieno contrattuale, mentre il datore di lavoro versava i contributi sulle ore effettivamente lavorate. Durante il ricorso in Cassazione, l'imprenditore ha aderito alla definizione agevolata debiti INPS versando integralmente l'importo dovuto all'ente di riscossione. La Suprema Corte ha preso atto del pagamento e della rinuncia, dichiarando estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere.
Continua »
Definizione agevolata della lite: la società salva il socio
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società di persone per recuperare maggiori imposte relative a IVA e IRAP. Un socio ha impugnato personalmente l'atto notificato alla società per tutelare i propri interessi patrimoniali. Nelle more del procedimento, la società ha perfezionato la definizione agevolata della lite ai sensi dell'articolo 6 del Decreto Legge 119 del 2018, ottenendo l'estinzione del proprio ricorso. La Corte di Cassazione ha stabilito che la definizione agevolata perfezionata da uno dei coobbligati solidali produce effetti liberatori a favore di tutti gli altri debitori. I giudici hanno quindi dichiarato estinto il contenzioso promosso dal socio per cessata materia del contendere.
Continua »
Definizione agevolata: la lite resta aperta senza notifica
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente maggiori imposte per utili societari non dichiarati. Il contribuente ha impugnato l'avviso e la lite è giunta fino alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, il cittadino ha chiesto di chiudere la causa per intervenuta adesione alla definizione agevolata (rottamazione-ter). Tuttavia, il contribuente non ha notificato la documentazione alla difesa dell'ente fiscale, né ha depositato la formale rinuncia con la prova dei versamenti specifici. La Suprema Corte ha sospeso la decisione e ordinato il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo sessanta giorni per notificare gli atti all'Avvocatura dello Stato e provare l'effettivo pagamento.
Continua »
Definizione agevolata: cartella pagata ma debito residuo
L'Agenzia delle Entrate contestava a due contribuenti maggiori imposte derivanti dalla plusvalenza per la cessione di un immobile. L'Ufficio emetteva cartelle per la riscossione provvisoria pari al 50% dell'importo accertato. Uno dei contribuenti presentava istanza di definizione agevolata limitata alla sola cartella di pagamento emessa in pendenza di lite. La Commissione Tributaria Regionale dichiarava estinto l'intero contenzioso per intervenuta sanatoria. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso delle Entrate. La definizione agevolata di una cartella parziale non estingue il residuo debito fiscale indicato nell'avviso di accertamento originario. La Suprema Corte cassa la sentenza con rinvio per la quota non definita, dichiarando invece estinta la posizione della seconda contribuente per integrale definizione e rinuncia.
Continua »
Avviso di accertamento: la Cassazione sospende per giudicato
L'Agenzia delle Entrate ha notificato al Contribuente un avviso di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA relativo a diverse annualità, a seguito di una verifica fiscale. Il Contribuente ha impugnato gli atti sostenendo di avere diritto alla definizione agevolata (condono fiscale). La controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione dopo molteplici gradi di giudizio. I Supremi Giudici hanno rilevato l'esistenza di un'altra sentenza tributaria potenzialmente definitiva riguardante l'IRAP dello stesso soggetto. Per garantire l'economia processuale ed evitare decisioni contrastanti, la Suprema Corte ha sospeso la pronuncia e rinviato la causa a nuovo ruolo, assegnando alle parti novanta giorni per chiarire se la sentenza pregiudiziale sia passata definitivamente in giudicato.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: errore e proroga
L'Agenzia delle Entrate ha contestato maggiori imposte a una società e ai relativi soci per l'anno 2009. L'ente commerciale ha presentato domanda per la definizione agevolata delle liti pendenti. A causa di un errore formale nel calcolo, il contribuente ha versato una somma inferiore rispetto al dovuto. L'ufficio tributario ha quindi richiesto l'integrazione del pagamento entro trenta giorni, respingendo poi l'istanza per tardività. Il contribuente ha impugnato il provvedimento negativo, sostenendo che le norme di emergenza sanitaria avevano prorogato le scadenze dei pagamenti tributari. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, annullando il rifiuto dell'ufficio. I giudici hanno stabilito che la proroga straordinaria copre tutti i versamenti delle sanatorie, dichiarando l'estinzione definitiva del contenzioso.
Continua »