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Definizione Agevolata Delle Liti

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55 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata delle liti: stop al fisco milionario
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una grande società di costruzioni per imposte non pagate. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta davanti alla Corte di Cassazione. Durante il processo, la società ha presentato domanda per la definizione agevolata delle liti ai sensi del decreto-legge n. 119 del 2018. Avendo la società pagato quanto dovuto e depositato la documentazione corretta, l'amministrazione finanziaria ha confermato la regolarità della procedura. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, ponendo fine alla disputa tributaria. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle liti: la sanatoria che ferma il Fisco
Una contribuente, esercente la professione di consulente del lavoro, impugnava un avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2007. La Commissione Tributaria Regionale annullava l'atto per mancanza del previo processo verbale di constatazione. L'Agenzia delle Entrate proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la contribuente presentava istanza di definizione agevolata delle liti ai sensi del decreto-legge n. 193/2016, provando il regolare pagamento delle somme dovute. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle liti: stop alla lite con il fisco
L'Agenzia delle Entrate contestava a una holding estera l'esterovestizione societaria, ritenendo che la sua reale sede amministrativa fosse in Italia. Dopo una lunga battaglia legale, la società ha presentato domanda per la definizione agevolata delle liti ai sensi del Decreto Legge 119/2018, pagando le somme previste per chiudere la pendenza. Avendo il fisco confermato la regolarità del pagamento, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Con questa decisione, la controversia tributaria si chiude definitivamente senza che i giudici debbano entrare nel merito delle accuse di evasione fiscale, compensando interamente le spese legali tra le parti.
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Definizione agevolata delle liti: stop alla causa col Fisco
Una Libera Professionista impugna un avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate. La Commissione Tributaria Regionale annulla l'atto per mancanza del verbale di constatazione preventivo. L'Agenzia delle Entrate ricorre in Cassazione. Durante il giudizio, la contribuente presenta domanda di definizione agevolata delle liti ai sensi del decreto legge n. 193/2016, pagando le somme dovute. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese del processo restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle liti: stop al fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole ottenuta da una società di panificazione e dai suoi soci contro alcuni avvisi di accertamento. Durante il giudizio in Cassazione, i contribuenti hanno richiesto la definizione agevolata delle liti ai sensi del decreto legge n. 193/2016, pagando la prima rata prevista. La Corte di Cassazione ha preso atto del perfezionamento della sanatoria e ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Di conseguenza, le spese del processo rimangono a carico di chi le ha anticipate, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione sul merito delle contestazioni fiscali originarie.
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Definizione agevolata delle liti: la cartella è atto impositivo
Il Contribuente impugnava il diniego dell'Amministrazione Finanziaria all'istanza di definizione agevolata delle liti pendenti. L'ufficio riteneva che la cartella di pagamento, emessa a seguito di controllo automatizzato, fosse un mero atto di riscossione e non un atto impositivo, escludendola dal beneficio. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente. I giudici hanno stabilito che anche la cartella esattoriale costituisce un atto impositivo se rappresenta il primo e unico atto con cui il fisco comunica una pretesa tributaria al cittadino. Di conseguenza, la controversia rientra pienamente nella definizione agevolata delle liti e il giudizio viene dichiarato estinto.
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Definizione agevolata delle liti: stop alla causa col Fisco
Un contribuente ha impugnato un accertamento fiscale relativo a movimentazioni bancarie non giustificate e redditi di lavoro dipendente. Dopo che la Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al contribuente, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, pagando l'importo dovuto. Sia il contribuente sia l'Avvocatura dello Stato hanno quindi chiesto l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio per cessata materia del contendere, stabilendo che le spese del processo rimangono a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle liti: stop alla cartella esattoriale
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava una cartella di pagamento per imposta di successione notificata agli eredi. Il Fisco sosteneva che, essendoci una sentenza definitiva precedente, si applicasse il termine di prescrizione decennale e non la decadenza quinquennale. Tuttavia, durante il giudizio di Cassazione, i contribuenti hanno presentato domanda di definizione agevolata delle liti ai sensi del decreto legge 119/2018, provvedendo ai relativi pagamenti. Non essendo intervenuto alcun diniego da parte dell'amministrazione finanziaria, né alcuna richiesta di trattazione da parte dei contribuenti entro i termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, compensando le spese di giudizio tra le parti.
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Definizione agevolata delle liti: stop alla causa con il Fisco
I Contribuenti hanno presentato domanda di definizione agevolata delle liti fiscali pendenti con l'Agenzia delle Entrate, avvalendosi delle disposizioni del Decreto Legge n. 119 del 2018. L'ente impositore ha confermato la regolarità della procedura di sanatoria. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla controversia tributaria. Le spese del giudizio sono state compensate, rimanendo a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle liti: salvi dal fisco senza sanzioni
Una società di rappresentanza doganale ha impugnato un avviso di rettifica per il recupero di diritti doganali relativi a importazioni effettuate da un'altra azienda. Durante il giudizio di Cassazione, la società ricorrente ha richiesto l'estinzione della causa avendo aderito alla definizione agevolata delle liti prevista dal Decreto Legge n. 119 del 2018. L'amministrazione finanziaria ha confermato il regolare versamento delle somme dovute. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate e che non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché la definizione della lite è intervenuta dopo la presentazione del ricorso.
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Definizione agevolata delle liti: come chiudere la causa
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento fiscale. Durante il giudizio in Cassazione, ha richiesto la definizione agevolata delle liti ai sensi del d.l. 119/2018, pagando la prima rata e depositando i documenti. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione Agevolata: Lite Fiscale Estinta Senza Sentenza
Un imprenditore aveva impugnato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava la deducibilità di alcuni costi. Mentre la causa era pendente in Cassazione, il contribuente ha aderito alla cosiddetta 'pace fiscale'. La Corte Suprema, prendendo atto della corretta adesione alla procedura, ha dichiarato la fine del processo. La sentenza stabilisce che la corretta adesione alla definizione agevolata delle liti comporta l'estinzione automatica del giudizio, senza che il giudice debba più valutare chi avesse ragione nel merito della pretesa fiscale originaria. Vince quindi il contribuente, che chiude la controversia pagando solo l'importo previsto dalla sanatoria.
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Definizione Agevolata: Azienda Annulla Accertamento e Vince
Una società riceve un avviso di accertamento per maggiori imposte IRES, IRAP e IVA. Dopo aver perso in primo grado e vinto in appello, il caso arriva in Cassazione su ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Nel frattempo, la società aderisce alla definizione agevolata delle liti, una sorta di 'pace fiscale', e paga integralmente quanto dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto del pagamento, non entra nel merito della questione e dichiara estinto il processo. La definizione agevolata ha quindi la precedenza, chiudendo definitivamente il contenzioso a favore della società che ha regolarizzato la propria posizione.
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Definizione Agevolata: Imprenditore Sospende Causa con il Fisco
Un imprenditore edile ha ricevuto un avviso di accertamento per maggiori ricavi non dichiarati derivanti dalla vendita di immobili. La controversia è arrivata fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, il contribuente ha presentato istanza per aderire alla cosiddetta 'tregua fiscale', chiedendo la definizione agevolata delle liti prevista da una nuova legge. La Cassazione, verificata la presenza dei requisiti, ha accolto la richiesta. Di conseguenza, ha sospeso il processo in attesa che la procedura di definizione agevolata si concluda. La causa è quindi in pausa, subordinata all'esito della pace tra il contribuente e il Fisco.
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Definizione agevolata: processo estinto per fatture false
Una società contribuente, dopo aver ricevuto un avviso di accertamento per l'uso di fatture false, ha impugnato l'atto davanti al giudice tributario. Durante il processo, l'azienda ha aderito alla 'pace fiscale', presentando istanza di definizione agevolata delle liti. Avendo pagato la prima rata e non avendo ricevuto un diniego dall'Agenzia delle Entrate, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La controversia si è quindi chiusa non con una decisione sulla presunta frode, ma grazie all'applicazione di questa procedura speciale che ha terminato il contenzioso.
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Definizione Agevolata: Dichiara il saldo ma non lo prova, la Corte ferma tutto
Un contribuente, a seguito di un accertamento fiscale per irregolarità IVA, ha impugnato le sanzioni ricevute. Durante il processo in Cassazione, ha dichiarato di aver aderito alla definizione agevolata delle liti, una procedura per chiudere le controversie con il Fisco. Tuttavia, non ha depositato i documenti che provano il completamento della procedura e il relativo pagamento. La Corte di Cassazione, di conseguenza, non ha deciso il caso nel merito ma ha sospeso il giudizio, ordinando a entrambe le parti di produrre entro 60 giorni la documentazione necessaria a dimostrare l'effettiva chiusura della lite. La decisione finale è quindi rinviata.
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Definizione Agevolata: Azienda Paga e Chiude la Lite Fiscale
Una società impugna un avviso di liquidazione per maggiori imposte, emesso a seguito della revoca di alcune agevolazioni fiscali. Durante il processo in Cassazione, la società decide di aderire alla cosiddetta 'pace fiscale', presentando domanda di definizione agevolata delle liti e pagando quanto dovuto. L'Agenzia delle Entrate ne prende atto. La Corte Suprema, constatando che la controversia è stata risolta tramite questa procedura, dichiara estinto il giudizio. Le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute. La società, pur avendo ragione nel merito, ha preferito la certezza di una chiusura rapida del contenzioso.
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Definizione Agevolata Vince in Cassazione: Lite Fiscale Estinta
Un'azienda del settore media ha ricevuto un avviso di accertamento per presunte violazioni fiscali legate alla fatturazione di spot pubblicitari. La controversia è arrivata fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, durante il giudizio, l'azienda ha aderito con successo alla procedura di **definizione agevolata delle liti**. L'Agenzia delle Entrate, dopo un iniziale diniego, ha annullato in autotutela il proprio rifiuto, perfezionando l'accordo. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato estinto il processo per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla disputa senza una sentenza sul merito.
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Definizione Agevolata: Lite Fiscale Estinta, Spese a Metà
Un contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava l'indeducibilità di una perdita su crediti. Durante il processo in Cassazione, il contribuente ha aderito alla **definizione agevolata delle liti**, pagando le somme dovute secondo la procedura speciale. Di conseguenza, sia il contribuente che l'Agenzia delle Entrate hanno chiesto di chiudere la causa. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere. In applicazione della legge sulla definizione agevolata, ha stabilito che le spese legali restano a carico di ciascuna parte, che quindi paga i propri avvocati.
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Definizione Agevolata Liti: Fisco in Pausa, Eredi in Attesa
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso un atto impositivo nei confronti di una socia di un'azienda per maggiori redditi non dichiarati. Dopo il suo decesso, gli eredi hanno proseguito la causa fino alla Corte di Cassazione. Qui, hanno richiesto di aderire alla cosiddetta 'pace fiscale'. La Corte, applicando una nuova legge, non ha deciso nel merito ma ha sospeso il processo. Il principio sancito è che la richiesta di accesso alla definizione agevolata delle liti impone al giudice di fermare il giudizio in attesa che il contribuente completi la procedura con il Fisco. La causa è quindi in pausa, non decisa.
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