La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3221/2026, ha annullato una condanna per reati finanziari, ribadendo un principio fondamentale: le prove inutilizzabili, perché acquisite in violazione di legge, non possono fondare una decisione di colpevolezza. Il caso riguardava l'acquisizione di dati digitali da un dispositivo personale senza un decreto di perquisizione e sequestro valido, rendendo tali elementi probatori nulli ai fini della decisione.
Continua »