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Decorrenza Pensione

14 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Decorrenza Pensione: Vale la maturazione del diritto
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decorrenza pensione è determinata dalle norme in vigore al momento della maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi, non da quelle vigenti alla data di presentazione della domanda. Un professionista aveva maturato il diritto alla pensione di vecchiaia sotto una vecchia disciplina, che prevedeva l'inizio del trattamento dal mese successivo alla maturazione. La cassa di previdenza sosteneva invece l'applicazione di nuove regole, che legavano la decorrenza alla data della domanda, presentata dal professionista solo in un secondo momento. La Corte ha rigettato il ricorso della cassa, affermando il principio che la legge applicabile è quella del tempo in cui il diritto si è perfezionato, considerandolo un diritto già acquisito e non modificabile da norme successive.
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Decorrenza pensione: conta la domanda, non i requisiti
Un lavoratore chiede l'anticipo della decorrenza pensione in Gestione Separata, calcolando anche i contributi di altre gestioni. La Corte di Cassazione stabilisce che la data di inizio della pensione non può precedere la domanda con cui si esercita l'opzione di computo, annullando la decisione della Corte d'Appello.
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Decorrenza pensione: conta la domanda di computo
La Cassazione stabilisce che la decorrenza pensione, in caso di computo di contributi dalla gestione AGO alla Gestione separata, coincide con il primo giorno del mese successivo alla domanda di computo e non alla maturazione del diritto, poiché l'opzione richiede una richiesta esplicita.
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Decorrenza pensione: la prova della domanda è cruciale
Un lavoratore ha richiesto la retrodatazione della propria pensione di anzianità, sostenendo di aver presentato domanda in una data anteriore a quella riconosciuta dall'ente previdenziale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei giudici di merito. La sentenza sottolinea che la corretta decorrenza della pensione dipende dalla prova documentale della presentazione della domanda, onere che grava sul richiedente. In assenza di tale prova, prevale la data accertata dall'istituto.
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Decorrenza pensione: la domanda è decisiva
Un lavoratore ha maturato i requisiti per la pensione nel 2006 ma ha presentato domanda solo nel 2015, chiedendo di unire i contributi di diverse gestioni. La Corte di Cassazione ha stabilito che in questi casi la decorrenza pensione parte dalla data della domanda e non dal momento in cui sono stati soddisfatti i requisiti, poiché l'opzione di computo dei contributi richiede una specifica richiesta. La decisione ribalta la sentenza della Corte d'Appello.
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Decorrenza pensione: la domanda fissa l’inizio
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decorrenza pensione, qualora l'assicurato si avvalga della facoltà di computare i contributi versati nella Gestione Separata, deve essere fissata alla data della domanda amministrativa e non può essere retrodatata al momento in cui sono maturati i requisiti anagrafici e contributivi. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la sentenza d'appello che aveva anticipato la decorrenza di diversi anni, e ha chiarito la distinzione fondamentale tra il momento in cui si matura il diritto alla pensione e quello da cui il trattamento economico ha effettivamente inizio, che dipende dalla manifestazione di volontà dell'interessato.
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Decorrenza pensione: la Cassazione sulla domanda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15459/2024, ha stabilito un principio cruciale sulla decorrenza pensione per chi utilizza il computo dei contributi versati in diverse gestioni. Il caso riguardava un lavoratore che, pur avendo maturato i requisiti per la pensione in una certa data, ha successivamente presentato domanda per includere nel calcolo contributi versati in un altro fondo. La Corte ha chiarito che il trattamento pensionistico non decorre dalla data di maturazione dei requisiti, ma dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di computo. Questo perché la domanda è l'atto che perfeziona la fattispecie, aggregando la contribuzione pregressa e dando il via al diritto alla prestazione unificata.
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Decorrenza pensione: quando inizia con cumulo contributi?
La Corte di Cassazione stabilisce che la decorrenza pensione, in caso di esercizio della facoltà di computo dei contributi nella Gestione Separata, parte dalla data della domanda e non dal momento del raggiungimento dei requisiti. Se il lavoratore sceglie di cumulare periodi contributivi versati in altre gestioni, il trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese successivo alla richiesta, poiché solo con essa i contributi pregressi entrano a far parte del montante utile alla liquidazione.
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Decorrenza pensione: conta la domanda, non i requisiti
Un lavoratore, pur avendo maturato i requisiti per la pensione nella Gestione Separata, ha presentato la domanda anni dopo, chiedendo di cumulare anche i contributi versati in un'altra gestione. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di merito, ha stabilito che la decorrenza della pensione in questi casi coincide con la data della domanda di cumulo, e non con quella di maturazione dei requisiti. Questo principio determina anche la decorrenza del successivo supplemento di pensione.
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Decorrenza pensione: la domanda di computo è decisiva
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12882/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decorrenza pensione in caso di computo di contributi versati in gestioni diverse. La Corte ha chiarito che, qualora un lavoratore eserciti la facoltà di computare la contribuzione pregressa per ottenere una pensione a carico della Gestione Separata, il trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda di computo, e non dalla precedente data di maturazione del diritto. Questa decisione ribalta le sentenze di merito che avevano concesso una decorrenza retroattiva, sottolineando la natura opzionale e costitutiva della domanda di computo.
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Decorrenza pensione con computo: vale la domanda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 31002/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decorrenza pensione per chi utilizza il 'computo' dei contributi nella Gestione Separata. La Corte ha chiarito che, anche se i requisiti anagrafici e contributivi sono stati maturati in precedenza, la pensione non può decorrere prima del primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di computo. Questa domanda è considerata un atto costitutivo che finalizza il diritto, distinguendo nettamente tra la data di perfezionamento dei requisiti e quella di effettiva erogazione del trattamento.
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Decorrenza pensione salvaguardati: la regola della domanda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13575/2025, ha chiarito un punto cruciale sulla decorrenza pensione per i lavoratori 'salvaguardati' dalla legge n. 147/2013. Contrariamente a quanto stabilito dalla Corte d'Appello, la pensione di anzianità non scatta automaticamente dal 1° gennaio 2014, ma segue la regola generale: decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa. Nel caso di specie, avendo l'assicurato presentato domanda a luglio 2014, la pensione è stata correttamente liquidata dall'Istituto Previdenziale a partire dal 1° agosto 2014. La Corte ha sottolineato che la data del 1° gennaio 2014 rappresenta solo un limite minimo invalicabile, non una data di decorrenza automatica.
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Decorrenza pensione: conta la domanda, non l’età
Un pensionato ha richiesto la retrodatazione della sua pensione al 2007, anno in cui ha maturato i requisiti anagrafici, pur avendo presentato domanda solo nel 2014. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la decorrenza pensione, in caso di cumulo di contributi da diverse gestioni, parte dal primo giorno del mese successivo alla data della domanda e non dalla maturazione del diritto.
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Decorrenza pensione: la domanda fissa l’inizio
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decorrenza della pensione di vecchiaia, in caso di opzione per il computo dei contributi versati in altre gestioni nella Gestione Separata, è fissata alla data della domanda amministrativa e non al raggiungimento dell'età pensionabile. La scelta del lavoratore di avvalersi di tale facoltà è il momento costitutivo del diritto alla pensione unificata, rendendo irrilevante la data di maturazione dei requisiti anagrafici. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la precedente sentenza della Corte d'Appello.
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