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Datore Di Lavoro

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25 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Datore di lavoro: chi è nelle aziende complesse?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22584/2025, ha confermato l'assoluzione del presidente di una grande società cooperativa, stabilendo che in organizzazioni complesse il ruolo di datore di lavoro per la sicurezza può essere ricoperto da manager a capo di singole unità produttive. Condizione essenziale è che questi soggetti dispongano di piena autonomia decisionale e di spesa. La Corte ha distinto tale investitura originaria dalla semplice delega di funzioni, chiarendo che gli obblighi non delegabili, come la valutazione dei rischi, ricadono direttamente su tali figure apicali di unità.
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Omesso versamento ritenute: la responsabilità penale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale del presidente del consiglio di amministrazione di una società per l'omesso versamento delle ritenute previdenziali. La sentenza chiarisce che il presidente, in qualità di "datore di lavoro", mantiene l'obbligo di vigilanza e la responsabilità diretta, anche in presenza di deleghe interne. La crisi di liquidità aziendale e le richieste di rateizzazione non sono state considerate scusanti sufficienti a escludere il dolo, che per questo reato è generico e consiste nella coscienza e volontà dell'omissione.
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Particolare tenuità del fatto: no se plurime violazioni
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un datore di lavoro per molteplici violazioni delle norme sulla sicurezza. L'imputato aveva richiesto l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ma la Corte ha rigettato il ricorso, sottolineando che la pluralità delle infrazioni e il mancato adempimento a tutte le prescrizioni impediscono di considerare il reato di lieve entità.
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Prescrizione e assoluzione: priorità della formula piena
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava la prescrizione per un socio di una s.r.l., accusato di violazioni sulla sicurezza sul lavoro. Il caso solleva la questione della priorità tra prescrizione e assoluzione nel merito. La Corte ha stabilito che il giudice, prima di dichiarare l'estinzione del reato, ha l'obbligo di valutare se sussistano le condizioni per un proscioglimento con formula piena, qualora l'innocenza dell'imputato appaia evidente dagli atti ('ictu oculi'). Il Tribunale di primo grado non aveva compiuto tale valutazione, limitandosi a constatare la prescrizione, e per questo la sentenza è stata annullata con rinvio.
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Responsabilità datore di lavoro: infortunio mortale
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omicidio colposo a carico di un datore di lavoro per la morte di un operaio, caduto da un ponteggio insicuro. La sentenza chiarisce che la responsabilità del datore di lavoro sussiste anche se l'incidente è innescato da un evento 'fatale' o imprevedibile, qualora siano state omesse le misure di sicurezza preventive che avrebbero neutralizzato il rischio.
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