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Data Certa Contratto

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Data Certa Contratto: Il Tribunale non può decidere senza contraddittorio
Un lavoratore ha chiesto di essere ammesso al passivo di un'azienda fallita per un credito derivante da un contratto di agenzia. Il Tribunale ha respinto la sua domanda, sostenendo che il contratto fosse privo di **data certa contratto** e che non fossero state fornite altre prove valide. La Cassazione ha accolto il ricorso del lavoratore. Ha stabilito che il Tribunale aveva violato il principio del contraddittorio, rilevando d'ufficio la mancanza di **data certa contratto** senza permettere alle parti di discutere la questione. La sentenza del Tribunale è stata annullata e il caso è stato rinviato per una nuova decisione.
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Data certa contratto: quando è opponibile al fallimento?
Una società di gestione crediti ha impugnato la decisione che ammetteva solo parzialmente il suo credito verso un'azienda fallita. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: senza una data certa, il contratto bancario e le sue clausole, come la capitalizzazione trimestrale degli interessi, non sono opponibili alla massa dei creditori. La Corte ha chiarito che la prova del credito, in questi casi, richiede la produzione del contratto con forma scritta e data certa anteriore al fallimento.
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Data certa contratto: opponibilità al fallimento
Una società creditrice si è vista respingere la richiesta di ammissione al passivo di un fallimento perché il contratto di conto corrente era privo di data certa. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo che la mancanza di una data certa del contratto rende le sue clausole specifiche, come tassi di interesse e spese, inopponibili alla massa dei creditori, anche se l'esistenza del rapporto è provata da altri elementi.
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Data certa contratto: serve per le detrazioni fiscali?
Una società si è vista negare le detrazioni per lavori di riqualificazione energetica perché il contratto di associazione in partecipazione che le garantiva il possesso dell'immobile non era registrato. La Corte di Cassazione, riunendo tre ricorsi connessi, ha stabilito che la registrazione non è un requisito obbligatorio per la detrazione. Tuttavia, è fondamentale che il contratto abbia una data certa opponibile all'Amministrazione Finanziaria, la quale può essere provata anche con mezzi diversi dalla registrazione, come una comunicazione via PEC che attesti l'anteriorità del documento.
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Data certa contratto e fallimento: la Cassazione
La richiesta di una banca di ammettere un credito derivante da un conto corrente al passivo di un fallimento è stata respinta. La Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che il contratto di conto corrente, privo di data certa anteriore al fallimento, non è opponibile alla procedura. Una lettera di credito successiva, pur avendo data certa e menzionando il conto, è stata ritenuta insufficiente per sanare il vizio del documento principale.
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Data certa contratto: quando è opponibile al fallimento?
Un professionista si è visto ridurre un ingente credito verso una società insolvente poiché il suo contratto di prestazione d'opera mancava di data certa. Nonostante il contratto fosse menzionato in altri atti depositati con data certificata, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Suprema Corte ha ribadito che la semplice menzione di un documento non è sufficiente a conferirgli data certa, confermando la decisione del tribunale e sottolineando l'impossibilità di riesaminare i fatti in sede di legittimità.
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