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D.Lgs. (Decreto Legislativo)

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un atto con forza di legge emanato dal Governo su delega del Parlamento, che ne fissa i principi e i criteri direttivi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pausa Pranzo Non Goduta: Cassazione Conferma Diritto alla Retribuzione
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di alcuni lavoratori alla retribuzione per la pausa pranzo non goduta. Un Consorzio, pur avendo l'obbligo di organizzare i turni per la pausa pranzo di 30 minuti, non lo ha fatto. I dipendenti hanno dovuto recuperare questo tempo come orario di lavoro effettivo. La Cassazione ha stabilito che questa mancata organizzazione da parte del datore di lavoro, che ha imposto il prolungamento dell'orario, dà diritto ai lavoratori a un compenso aggiuntivo, basandosi sul principio che il lavoro prestato in violazione delle norme a tutela del lavoratore deve essere retribuito.
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Ricorso Inammissibile: Quando la Cassazione non esamina il merito
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da una ricorrente, condannata in appello per un reato tributario (art. 5 d.lgs. n. 74 del 2000). La ricorrente lamentava che la sentenza d'appello fosse stata emessa senza adeguata motivazione, violando l'art. 63, comma 2, cod. proc. pen. Tuttavia, la Suprema Corte ha ritenuto il ricorso privo dei requisiti necessari per essere esaminato nel merito, confermando l'inammissibilità e condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende.
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Remunerazione medici specializzandi: no risarcimenti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3942/2023, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di alcuni medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per l'inadeguata remunerazione percepita durante la loro formazione. La Corte ha stabilito che lo Stato italiano ha correttamente recepito le direttive europee con il D.Lgs. n. 257/1991, considerando adeguata la borsa di studio allora introdotta. Le successive normative che hanno congelato gli adeguamenti economici rientrano nella discrezionalità del legislatore nazionale e non configurano una violazione del diritto comunitario.
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Remunerazione specializzandi: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni medici che chiedevano un risarcimento, sostenendo che la loro borsa di studio, percepita tra il 1998 e il 2006, fosse inadeguata rispetto alle normative europee. La Corte ha ribadito che l'obbligo di adeguata remunerazione specializzandi è stato adempiuto con il D.Lgs. 257/1991 e che il trattamento più favorevole del D.Lgs. 368/1999 non è retroattivo. Ha inoltre confermato il blocco degli adeguamenti inflazionistici della borsa di studio a causa di successive leggi finanziarie.
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Contratti a termine: calcolo dei 36 mesi e abuso
Una lavoratrice del settore artistico ha visto riconosciuto l'abuso nella reiterazione di contratti a termine da parte di un ente teatrale pubblico. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per il calcolo del limite massimo di 36 mesi, devono essere considerati tutti i contratti precedenti, anche quelli stipulati sotto la vigenza di normative passate. La violazione di tale limite non comporta la conversione del rapporto per il settore pubblico, ma dà diritto al risarcimento del danno.
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