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Cosa Pertinente Al Reato

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Concetto ampio che include non solo il corpo del reato (l'oggetto su cui è stato commesso) ma anche qualsiasi cosa legata, anche indirettamente, al fatto criminoso, come gli strumenti usati per compierlo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Denaro Sequestrato: La Cassazione e la Confisca del Profitto del Reato
Un Indagato ha subito un sequestro preventivo di denaro contante, trovato nella sua abitazione, ritenuto profitto di attività di finanziamento abusivo. Ha contestato il sequestro, sostenendo l'assenza di un legame diretto tra il denaro e il reato. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso. Ha chiarito che, per la confisca del profitto del reato in denaro, non serve dimostrare un nesso di pertinenzialità specifico. Basta che il denaro sia un accrescimento patrimoniale illecito, data la sua natura "fungibile" (intercambiabile). Il sequestro è stato quindi confermato, condannando l'Indagato alle spese.
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Sequestro probatorio: Legittimo anche con soli indizi di falsificazione
Un Lavoratore ha contestato il sequestro probatorio di documenti e dispositivi elettronici, come chiavette USB e telefoni, disposti dal Pubblico Ministero e confermati dal Tribunale del riesame. Questi oggetti erano ritenuti utili per provare la sua partecipazione a un'associazione finalizzata alla falsificazione di documenti, inclusi passaporti e permessi di soggiorno. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Lavoratore. Ha ribadito che per un sequestro probatorio basta l'astratta configurabilità del reato e la potenziale utilità degli oggetti per le indagini, senza richiedere una prova definitiva della loro pertinenza al reato. La decisione ha confermato la legittimità del sequestro.
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Sequestro probatorio del cellulare: chat di spaccio e privacy
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso de L'Indagato contro il provvedimento del Tribunale del Riesame che confermava il sequestro probatorio del cellulare. L'indagine riguardava il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. La polizia aveva rinvenuto nella memoria del dispositivo alcune chat di rilevante interesse investigativo. La difesa contestava la mancanza di proporzionalità del sequestro e un errore materiale sull'indicazione della forza di polizia operante. I giudici hanno stabilito che l'errore formale non invalida l'esito dell'ispezione e che il sequestro probatorio del cellulare è proporzionato e necessario per analizzare e raccordare i messaggi con altri elementi di indagine, non potendosi limitare la prova alla sola visione superficiale di foto o video. L'Indagato è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Sequestro preventivo immobile: quando è legittimo?
La Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di un immobile utilizzato per la vendita di prodotti in pessime condizioni igieniche. Il ricorso, basato sulla presunta sproporzionalità della misura, è stato respinto. La Corte ha chiarito che l'immobile è 'cosa pertinente al reato' e il suo sequestro è necessario per impedire la reiterazione del delitto, specificando che eventuali lavori di manutenzione possono essere autorizzati senza revocare il vincolo.
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Sequestro preventivo auto: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo auto. Il veicolo, utilizzato per attività di spaccio, è stato ritenuto 'cosa pertinente al reato' e la misura cautelare giustificata dal concreto pericolo che potesse essere impiegato per commettere nuovi crimini, confermando la legittimità del provvedimento.
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