LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Correzione Di Errore Materiale — Anno 2026

Pagina 2 di 6

115 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Di Errore Materiale

Provvedimenti

Spese legali indebite e correzione di errore materiale
La Suprema Corte di Cassazione accoglie l'istanza di correzione di errore materiale avanzata dalla difesa di un imputato. I giudici avevano originariamente condannato entrambi gli imputati a pagare le spese processuali a favore delle parti civili. La difesa ha dimostrato che le persone offese si erano costituite in giudizio esclusivamente contro l'altro coimputato. La Cassazione ha riconosciuto la svista documentale ed eliminato l'obbligo di pagamento a carico dell'imputato estraneo alla domanda risarcitoria, rettificando il dispositivo ufficiale dell'udienza.
Continua »
Errore materiale nel dispositivo: la Cassazione corregge la sentenza
Una società in amministrazione straordinaria contesta un contrasto evidente tra la motivazione e la parte conclusiva di una precedente pronuncia della Suprema Corte. Nel testo argomentativo i giudici accoglievano il primo motivo e respingevano il secondo. Nel dispositivo finale, tuttavia, la dicitura appariva invertita per un mero scambio lessicale. La Corte Suprema attiva il procedimento di correzione di errore materiale, constatando la divergenza testuale. I giudici modificano formalmente il dispositivo e la motivazione, allineando la statuizione finale alle effettive argomentazioni esposte. Vince la società ricorrente, ottenendo la rettifica del provvedimento a proprio favore.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: corretta la condanna
La Corte di Cassazione corregge una propria sentenza per rimediare a una svista sulle spese di giustizia. La Parte Civile aveva ottenuto la condanna dell'imputato e la rifusione delle spese processuali. Tuttavia, il dispositivo non aveva ordinato il versamento delle somme in favore dell'erario, nonostante l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa. L'omissione derivava dalla mancata indicazione del decreto di ammissione nella nota spese. I giudici supremi accolgono l'istanza della Parte Civile e rettificano sia la motivazione sia il dispositivo. Le somme liquidate devono essere versate direttamente allo Stato e non alla parte assistita.
Continua »
Correzione di errore materiale: un refuso non salva la condanna
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di correzione di errore materiale presente nel dispositivo di una precedente decisione. La Corte aveva dichiarato inammissibile il ricorso presentato da La Ricorrente, condannandola alle spese di giudizio e al pagamento di tremila euro alla Cassa delle ammende. Nel trascrivere il verbale, la cancelleria aveva riportato per sbaglio la dicitura "condanna il ricorrente" invece di "condanna la ricorrente". Trattandosi di un'evidente svista grammaticale che non incide sul contenuto della condanna, la Suprema Corte ha applicato la procedura dell'articolo 130 del codice di procedura penale, ordinando la correzione ufficiale del testo e la relativa annotazione sull'originale dell'atto.
Continua »
Correzione di errore materiale: la Cassazione corregge il ruolo
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale in relazione a una propria precedente decisione riguardante l'Imputato. Nel ruolo dell'udienza era stato trascritto per mero errore formale che l'annullamento con rinvio riguardava il capo b) dell'imputazione, mentre la motivazione e il dispositivo effettivo della sentenza facevano chiaro riferimento al capo a). I giudici sono intervenuti de plano per eliminare tale divergenza formale. Attraverso la correzione di errore materiale, la Suprema Corte ha ripristinato l'esatta formulazione del dispositivo. È stato quindi confermato l'annullamento senza rinvio della sentenza per il capo c) perché il fatto non sussiste, l'annullamento della condanna per il capo a) con rinvio ad un'altra sezione della Corte di Appello per un nuovo giudizio e per la rideterminazione della pena, e il rigetto del ricorso per le restanti parti.
Continua »
Correzione di errore materiale in Cassazione: rettificati i dati
I Ricorrenti hanno richiesto la correzione di errore materiale presente nell'intestazione di una precedente sentenza della Corte di Cassazione e nel relativo ruolo di udienza. Gli errori riguardavano le date di nascita dei soggetti, trascritte in modo inesatto nei documenti ufficiali del processo. La Suprema Corte, esaminati gli atti della causa, ha trattato la questione senza udienza formale e ha disposto la rettifica immediata dei dati anagrafici errati, ordinando alla Cancelleria di annotare le correzioni sugli atti originali della sentenza. I Ricorrenti hanno ottenuto la piena regolarizzazione dei propri dati personali.
Continua »
Correzione di errore materiale: la sentenza diventa ordinanza
La Corte di Cassazione è intervenuta per disporre la correzione di errore materiale relativa a un proprio precedente provvedimento. Nel testo originario, la decisione era stata erroneamente qualificata con il termine 'sentenza' invece di 'ordinanza'. A seguito della segnalazione della cancelleria, i giudici hanno applicato la procedura prevista dal codice di procedura penale per rimediare al mero lapsus formale. La Suprema Corte ha così stabilito che la parola 'sentenza' deve intendersi sostituita da 'ordinanza', lasciando inalterato il contenuto sostanziale del giudizio espresso nei confronti dell'imputato.
Continua »
Correzione di errore materiale: no per le spese dimenticate
Una struttura sanitaria ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di errore materiale per rimediare alla mancata liquidazione delle spese di un subprocedimento di sospensione dell'esecuzione (ex art. 373 c.p.c.), promosso dall'azienda sanitaria locale e conclusosi a favore della clinica. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'omessa pronuncia sulle spese processuali non può essere sanata con la procedura di correzione di errore materiale, ma richiede necessariamente un'impugnazione ordinaria. Di conseguenza, la clinica perde il ricorso e non ottiene la liquidazione richiesta in questa sede.
Continua »
Correzione di errore materiale: spese legali salve in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale contenuta nel dispositivo di una precedente sentenza penale. Per una svista, il provvedimento originario non aveva inserito la condanna dell'imputato al pagamento delle spese legali in favore delle parti civili. Accertata l'omissione formale, la Suprema Corte ha applicato la procedura di correzione, integrando il testo e condannando formalmente la ricorrente a rimborsare quattromilaseicento euro, oltre agli accessori di legge, per le spese di rappresentanza e difesa sostenute dalle parti civili nel giudizio di legittimità.
Continua »
Correzione di errore materiale: la Cassazione rimedia alla svista
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale di una propria precedente sentenza. Il Cittadino aveva presentato ricorso esclusivamente in relazione al reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Tuttavia, nel dispositivo della sentenza di annullamento senza rinvio, la Corte aveva omesso di specificare che l'annullamento riguardava unicamente tale reato. Rilevato l'errore materiale, che non ha comunque generato confusione, i giudici hanno applicato la procedura di correzione d'ufficio. Di conseguenza, il dispositivo è stato integrato chiarendo che l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata è limitato esclusivamente al reato di oltraggio a pubblico ufficiale.
Continua »
Correzione di errore materiale: la Cassazione liquida le spese
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di correzione di errore materiale presentata da un'associazione ambientalista. Nel provvedimento originario, la Corte aveva erroneamente stabilito che la liquidazione dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato spettasse alla Corte di appello territoriale. Con questa ordinanza, i giudici di legittimità hanno corretto l'errore, provvedendo direttamente alla liquidazione della somma di 2.835,00 euro, oltre agli accessori di legge, in favore del richiedente.
Continua »
Restituzione delle spese legali: paga l’avvocato se perde
Un'azienda e i suoi garanti si oppongono a un decreto ingiuntivo di una banca. Il Tribunale revoca il decreto e dispone il pagamento delle spese legali direttamente ai difensori dei clienti. Successivamente, la Corte d'Appello ribalta la decisione, dando ragione alla banca. La banca chiede quindi la correzione della sentenza d'appello per ottenere la restituzione delle spese legali direttamente dagli avvocati che le avevano incassate, anziché dai clienti. Gli avvocati ricorrono in Cassazione ritenendo la procedura illegittima. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, confermando che l'obbligo di restituzione delle spese legali grava direttamente sui difensori distrattari e che la correzione del nome costituisce un legittimo rimedio per errore materiale.
Continua »
Spese negate: i limiti della correzione di errore materiale
Una parte civile ha chiesto la correzione di errore materiale di una sentenza della Cassazione che aveva dichiarato inammissibile il ricorso di un'altra parte civile, lamentando la mancata condanna di quest'ultima al rimborso delle spese legali. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta. I giudici hanno chiarito che l'omessa statuizione sulle spese non costituisce un errore materiale correggibile quando richiede una valutazione discrezionale o di merito sulla legittimazione delle parti. Inoltre, la Corte ha stabilito che il rigetto della domanda di correzione non comporta la condanna alle spese per chi l'ha proposta, poiché tale procedura non è un mezzo di impugnazione e non si applica il principio di soccombenza.
Continua »
Correzione di errore materiale: la Cassazione rettifica la nascita
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale contenuta nell'intestazione di una precedente ordinanza. Nel provvedimento originario, il luogo di nascita del ricorrente era stato erroneamente indicato come Barcellona Pozzo di Gotto anziché Milazzo. Su segnalazione dell'Ufficio Esecuzioni Penali, la Suprema Corte ha applicato la procedura semplificata prevista dal codice di rito, ordinando la rettifica del dato anagrafico errato senza alterare il contenuto sostanziale della decisione. Il ricorrente ottiene così la corretta associazione dei propri dati personali nei registri ufficiali.
Continua »
Correzione di errore materiale: nullo il ricalcolo dopo l’appello
Il Tribunale condanna l'Imputato per minacce, disponendo il pagamento delle spese legali allo Stato poiché ammesso al gratuito patrocinio. Successivamente, la Parte Civile chiede la modifica del provvedimento a causa della revoca del beneficio. Il Tribunale accoglie la richiesta tramite la procedura di correzione di errore materiale, decidendo senza udienza. Tuttavia, la Corte d'appello si era già pronunciata sul caso. L'Imputato ricorre in Cassazione. La Suprema Corte accoglie il ricorso e annulla l'ordinanza senza rinvio. I giudici chiariscono che la correzione di errore materiale non poteva essere disposta dal primo giudice dopo l'impugnazione, poiché la competenza era ormai passata al giudice d'appello, rendendo l'atto nullo per incompetenza funzionale.
Continua »
Distrazione delle spese: il rimedio contro l’errore del giudice
Il Difensore di due società vince una causa contro la Pubblica Amministrazione. La Corte di Cassazione condanna la controparte al pagamento delle spese di lite, ma dimentica di disporre la distrazione delle spese a favore del legale, nonostante la sua esplicita richiesta. Il Difensore presenta quindi ricorso per la correzione dell'errore materiale. La Suprema Corte accoglie il ricorso, confermando che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese si risolve con la procedura di correzione e non con un appello ordinario. Di conseguenza, dispone l'integrazione del provvedimento precedente, ordinando il pagamento diretto delle spese al professionista.
Continua »
Inefficacia del sequestro conservativo: no credito, no tutela
Un Acquirente stipula un preliminare con un'Azienda Venditrice, versando una caparra. Saltato l'affare, l'Acquirente cede parte del credito a una Società Cessionaria. Entrambi ottengono un sequestro conservativo sui beni della Venditrice. Successivamente, il Tribunale dichiara inefficace il preliminare e rigetta la domanda di condanna della Cessionaria, pur condannando la Venditrice a restituire la caparra all'Acquirente. La Corte d'Appello dichiara l'inefficacia del sequestro conservativo della Cessionaria, poiché il suo credito è stato dichiarato inesistente. La Cassazione conferma la decisione: se il giudizio di merito nega il diritto tutelato, la misura cautelare decade automaticamente. La correzione materiale della sentenza a favore dell'Acquirente non riattiva il sequestro della Cessionaria.
Continua »
Rimborso spese di esecuzione: la Cassazione corregge i giudici
Il Possessore di un terreno ha ottenuto la reintegra nel possesso contro gli Occupanti abusivi. Durante l'appello, ha eseguito forzatamente il provvedimento, richiedendo poi il rimborso spese di esecuzione nelle conclusioni finali. La Corte d'Appello ha rigettato l'appello degli Occupanti ma ha completamente ignorato la richiesta di rimborso del Possessore. Quest'ultimo ha proposto ricorso in Cassazione denunciando l'omessa pronuncia. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la mancata decisione sulle spese di esecuzione costituisce un vizio di omessa pronuncia non rimediabile con la semplice correzione di errore materiale. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
Continua »
Correzione di errore materiale: vietato aggiungere la confisca
La Corte d'appello aveva condannato un uomo per corruzione e spaccio. Successivamente, con la procedura di correzione di errore materiale, i giudici avevano aggiunto la confisca del denaro sequestrato, inizialmente omessa. Il Condannato ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che l'aggiunta della confisca non fosse un semplice refuso ma una decisione nuova. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la correzione di errore materiale non può essere usata per introdurre provvedimenti sostanziali omessi, come la confisca. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio l'ordinanza nella parte in cui disponeva la confisca dei beni.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione frena senza notifica
Il difensore di un'azienda ha richiesto la correzione errore materiale di una precedente ordinanza della Cassazione. Il provvedimento, pur condannando la controparte al pagamento delle spese di lite, aveva omesso di disporre la distrazione delle spese in favore dello stesso avvocato, che ne aveva fatto esplicita richiesta nel controricorso. Poiché il ricorso per correzione non è stato notificato alla controparte, la Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo del procedimento, ordinando alla cancelleria di comunicare alle parti l'istanza e la nuova udienza.
Continua »