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Correzione Dell'Errore Materiale

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53 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ordine di demolizione: no all’integrazione tardiva
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che integrava un decreto penale di condanna, ormai irrevocabile, con un ordine di demolizione precedentemente omesso. Secondo la Corte, tale omissione costituisce un errore di giudizio (error in iudicando) e non un mero errore materiale. L'unico rimedio esperibile sarebbe stato l'appello da parte del Pubblico Ministero, che non è stato proposto. Di conseguenza, l'integrazione tardiva è illegittima, anche se il potere di demolizione resta in capo all'autorità amministrativa.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente errore materiale, commesso nel tentativo di rettificare una svista in una sentenza della Corte d'appello. L'ordinanza chiarisce la procedura di correzione errore materiale, specificando che la modifica, riguardante l'applicazione di pene accessorie a un imputato anziché a un altro, doveva essere apportata direttamente al dispositivo della sentenza d'appello e non a quello della Cassazione. Il caso evidenzia l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione agisce
La Corte di Cassazione, agendo d'ufficio, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nel ruolo di un'udienza pubblica. Nello specifico, il nome di un ricorrente era stato trascritto in modo errato. In applicazione della procedura di correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale, la Corte ha ordinato l'immediata rettifica del nominativo senza ulteriori formalità, ripristinando la correttezza formale degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: come si rimedia a un nome
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale riguardante l'inversione del nome e cognome di un ricorrente negli atti di un'udienza pubblica. Applicando la procedura semplificata prevista dall'art. 625-bis del codice di procedura penale, i giudici hanno ordinato alla cancelleria di rettificare l'errore per garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari. Il caso evidenzia l'importanza del meccanismo di correzione errore materiale per sanare sviste che non incidono sulla sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione precisa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, interviene per la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. Il provvedimento chiarisce che l'annullamento di una decisione di merito doveva intendersi limitato esclusivamente alla parte in cui era stata omessa la confisca obbligatoria, e non esteso all'intera sentenza. Questa pronuncia sottolinea l'importanza della precisione nel dispositivo e l'utilità dello strumento della correzione errore materiale per garantire la coerenza tra la motivazione e la decisione finale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza. L'errore riguardava l'errata indicazione della Corte d'Appello competente per il rinvio, individuata in 'Potenza' anziché 'Napoli'. L'intervento si è reso necessario per garantire il corretto proseguimento del giudizio davanti al giudice territorialmente competente, applicando la procedura specifica prevista dal codice di procedura penale.
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Correzione errore materiale: quando non è ammessa?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di modificare la durata di una consegna temporanea all'estero, disposta in esecuzione di un mandato di arresto europeo, non rientra nella procedura di correzione errore materiale. Tale richiesta costituisce una modifica sostanziale del provvedimento e non una semplice rettifica di una svista. Il ricorso è stato dichiarato manifestamente infondato poiché la determinazione del periodo di consegna era una scelta di merito del giudice, non un errore materiale.
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Patrocinio a spese dello Stato: come funziona il rimborso
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in una propria precedente sentenza. La Corte chiarisce che, quando la parte civile vittoriosa è ammessa al patrocinio a spese dello Stato, la parte soccombente deve rimborsare le spese legali direttamente allo Stato e non alla parte privata. La liquidazione di tali spese è demandata alla Corte d'Appello competente.
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Correzione errore materiale: sentenza incompleta
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. Aveva annullato senza rinvio il reato principale (estorsione, poi riqualificato e dichiarato estinto) su cui si basava il calcolo della pena per altri reati connessi. Questa omissione rendeva la condanna per i reati residui ineseguibile. Con la presente ordinanza, la Corte corregge la precedente decisione, disponendo la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello per la necessaria rideterminazione della pena, sanando così l'impasse procedurale.
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Errore materiale Cassazione: quando non è ammesso
La Corte di Cassazione stabilisce che un errore di percezione (errore di fatto) non può essere corretto tramite la procedura di correzione di errore materiale (art. 130 c.p.p.). Un'azienda, terza interessata in un sequestro penale, si era vista respingere il ricorso per un presunto difetto di procura. Tentando di correggere questo vizio, ha invocato l'errore materiale. La Corte ha chiarito che l'unico rimedio per gli errori di fatto è il ricorso straordinario (art. 625-bis c.p.p.), non esperibile dal terzo non condannato. Pertanto, l'istanza di correzione per errore materiale in Cassazione è stata dichiarata inammissibile, in quanto modificherebbe la sostanza della decisione.
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Ricorso inammissibile: quando l’impugnazione è errata
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché proposto con un mezzo non idoneo. L'appellante ha contestato una precedente ordinanza della stessa Corte sollevando vizi di merito, anziché limitarsi alla correzione di un errore materiale o di fatto, unico rimedio consentito dalla legge.
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Distrazione delle spese: errore materiale e correzione
Una società contribuente, tramite i suoi legali, ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva omesso di pronunciarsi sulla distrazione delle spese legali. La Corte ha accolto l'istanza, ribadendo che tale omissione costituisce un errore materiale da rettificare con la procedura di correzione, e non con un'impugnazione, per garantire rapidità ed efficienza processuale.
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Ricorso inammissibile e errore materiale: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di patteggiamento il cui dispositivo era incompleto. La Corte chiarisce che le mere incompletezze, sanabili con la procedura di correzione dell'errore materiale, non rientrano tra i motivi di impugnazione tassativamente previsti dalla legge. Poiché la motivazione della sentenza riportava correttamente l'accordo tra le parti e l'errore è stato poi corretto dal giudice di primo grado, il ricorso è stato giudicato inammissibile sin dall'origine, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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