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Convalida

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489 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Protezione internazionale: richiesta valida al giudice
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza un caso cruciale riguardante la richiesta di protezione internazionale. Il caso solleva la questione se la manifestazione della volontà di chiedere asilo, espressa da un cittadino straniero davanti al Giudice di Pace durante l'udienza di convalida del decreto di accompagnamento alla frontiera, debba sospendere l'espulsione. La Corte ha ritenuto la questione complessa e priva di precedenti specifici, necessitando un'approfondita discussione per definire gli obblighi del giudice e gli effetti di tale richiesta sulla procedura di allontanamento, alla luce del diritto dell'Unione Europea.
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Termine convalida Daspo: la Cassazione chiarisce
Un soggetto destinatario di un Daspo con obbligo di firma ha impugnato l'ordinanza di convalida, lamentando la violazione del termine di 48 ore a disposizione della difesa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, sebbene l'incertezza sul rispetto del termine convalida Daspo porti alla sua inefficacia, la convalida è legittima se il giudice, nella motivazione del provvedimento, attesta espressamente che il termine è stato rispettato, anche in assenza dell'indicazione dell'orario di deposito.
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Termine difesa daspo urbano: 48 ore sono essenziali
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un 'daspo urbano' poiché il giudice ha emesso la sua decisione prima della scadenza del termine di 48 ore, concesso per legge all'interessato per presentare le proprie memorie difensive. La sentenza ribadisce che il rispetto del termine difesa daspo urbano è un presupposto fondamentale per la legittimità della misura, a pena di nullità.
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DASPO: Convalida e durata per tifoso recidivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un tifoso contro la convalida di un DASPO della durata di cinque anni. La Corte ha ribadito che il giudice della convalida deve effettuare un controllo completo sui presupposti della misura, inclusa la pericolosità del soggetto e la congruità della durata. In questo caso, la pericolosità era provata da video e la durata di cinque anni è stata ritenuta corretta poiché il soggetto era recidivo, come previsto dalla normativa vigente.
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DASPO: nullo se non rispetta il termine di 48 ore
La Corte di Cassazione ha annullato la convalida di un provvedimento DASPO con obbligo di presentazione, poiché il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha emesso la sua decisione prima che fosse trascorso il termine dilatorio di 48 ore dalla notifica al destinatario. Questo termine è considerato una garanzia fondamentale per il diritto di difesa. La violazione di questa tempistica procedurale ha comportato la nullità della convalida e l'inefficacia dell'obbligo di firma.
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Memoria difensiva DASPO: l’obbligo di esame del GIP
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un DASPO perché il Giudice per le Indagini Preliminari non aveva esaminato la memoria difensiva inviata dal legale del ricorrente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). La sentenza sottolinea che l'omesso esame di tali memorie, presentate entro il termine di 48 ore, costituisce un vizio di motivazione che rende illegittimo il provvedimento, violando il diritto di difesa del soggetto interessato.
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Termine di 48 ore DASPO: annullata la convalida
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un DASPO con obbligo di presentazione, poiché non è stato possibile accertare il pieno rispetto del termine di 48 ore DASPO concesso all'interessato per esercitare il proprio diritto di difesa. La sentenza sottolinea che questo intervallo temporale è una garanzia procedurale inviolabile, la cui violazione comporta la nullità della convalida e l'inefficacia della misura restrittiva.
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Decreto di espulsione e soggiorno irregolare: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro un decreto di espulsione. La Corte ha stabilito che un errore procedurale nella convalida di misure alternative non invalida il decreto stesso, il quale era legittimamente fondato sulla condizione di soggiorno irregolare del soggetto a seguito della scadenza del visto. Il ricorso è stato respinto per difetto di specificità e autosufficienza.
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Protezione internazionale: sì alla richiesta al Giudice
Una cittadina straniera, durante l'udienza di convalida dell'espulsione, ha chiesto protezione internazionale. La Cassazione ha annullato il provvedimento, affermando che il Giudice non può valutare la strumentalità della richiesta e che gli atti devono essere tradotti in una lingua nota alla persona.
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