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Controricorso Incidentale

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31 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione del giudizio: rinuncia al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso riguardante un'azione revocatoria. A seguito di un ricorso principale e uno incidentale, tutte le parti hanno reciprocamente rinunciato ai propri appelli prima dell'udienza. La Corte, applicando l'art. 391 c.p.c., ha formalizzato la chiusura del processo, stabilendo che in caso di rinuncia accettata non si procede né alla condanna alle spese né al raddoppio del contributo unificato.
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Detrazione IVA frode: onere della prova del Fisco
Una società si è vista negare la detrazione IVA e la deduzione di costi per operazioni ritenute soggettivamente inesistenti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26374/2025, ha ribadito i principi sull'onere della prova in materia di detrazione IVA in caso di frode. L'Amministrazione Finanziaria deve dimostrare non solo la fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del contribuente di partecipare alla frode. L'ordinanza analizza anche la deducibilità dei costi e delle spese per carburanti, specificando che il solo pagamento tracciabile non basta a provare l'inerenza della spesa.
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Saldo zero: onere della prova a carico della banca
Una società ha citato in giudizio una banca per la restituzione di interessi illegittimi. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della società, ha affermato il principio del 'saldo zero'. Se la banca non produce tutti gli estratti conto sin dall'inizio del rapporto, non può provare un eventuale saldo a debito del correntista, che si presume quindi pari a zero. La sentenza d'appello è stata cassata per omessa pronuncia su questo punto cruciale, con rinvio per un nuovo esame.
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Istanza di prelievo: non serve per l’equa riparazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8555/2025, ha stabilito che non è necessaria la presentazione dell'istanza di prelievo per richiedere l'equa riparazione per eccessiva durata di un giudizio di ottemperanza. La Corte ha ritenuto che tale tipo di procedimento sia già strutturalmente volto alla celerità, rendendo superflua l'istanza. Rigettato anche il ricorso sulla quantificazione delle spese legali, confermando la discrezionalità del giudice nel liquidarle sopra i minimi tabellari.
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Responsabilità professionale avvocato: appello tardivo
Una società pubblica ha citato in giudizio il proprio legale per responsabilità professionale avvocato a seguito della tardiva proposizione di un appello in una causa di lavoro. La tardività ha reso definitiva la condanna per la società. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del professionista, chiarendo i criteri per la prova del danno e l'ammissibilità di nuovi documenti in appello, specialmente se formatisi dopo la conclusione del primo grado. La decisione sottolinea l'importanza cruciale del rispetto dei termini processuali.
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Definizione agevolata: estinzione del processo fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario relativo a un avviso di accertamento per maggiori imposte. La decisione non è entrata nel merito della questione, ma ha preso atto del perfezionamento della definizione agevolata da parte dei contribuenti, come previsto dalla normativa. Questo caso evidenzia come gli strumenti di composizione agevolata delle liti possano terminare un contenzioso, annullando la necessità di una pronuncia sulla controversia originale.
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Società estinta: avviso nullo, socio responsabile
La Corte di Cassazione stabilisce che, sebbene un avviso di accertamento notificato a una società estinta sia invalido, tale nullità non si estende automaticamente all'accertamento emesso nei confronti del socio per i redditi da partecipazione. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente ridotto la pretesa fiscale contro il socio, violando il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.
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Territorialità IVA per servizi a eventi culturali
Una società di logistica ha fornito servizi per un pellegrinaggio religioso globale. La Corte di Cassazione ha confermato che tali servizi, pur essendo commerciali, sono considerati accessori a un evento culturale/religioso. Di conseguenza, si applica una speciale deroga sulla territorialità IVA, escludendoli dall'imposta italiana poiché svolti all'estero. Tuttavia, la Corte ha annullato la sentenza di secondo grado per non aver deciso su altre questioni fiscali autonome, rinviando il caso per un nuovo esame su tali punti.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia fiscale a seguito della mancata richiesta di decisione da parte dell'Amministrazione Finanziaria, parte ricorrente. Dopo aver ricevuto la proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la ricorrente ha lasciato trascorrere il termine di quaranta giorni, un'inerzia che la legge interpreta come rinuncia al ricorso. La Corte ha quindi applicato l'art. 391 c.p.c., estinguendo il processo e compensando le spese legali tra le parti a causa di un 'ius superveniens'.
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Provvedimento associativo: non è un lodo arbitrale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza di un iscritto da un sindacato, decisa dagli organi interni, non costituisce un lodo arbitrale, bensì un provvedimento associativo. Di conseguenza, l'atto deve essere impugnato davanti al Tribunale ordinario e non alla Corte d'Appello. La Corte ha accolto il ricorso incidentale del sindacato, cassando la sentenza precedente e rinviando la causa al Tribunale competente per un nuovo esame, sottolineando la differenza fondamentale tra le due tipologie di atti e i relativi rimedi giurisdizionali.
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Estinzione del processo tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con un recente decreto, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario a seguito dell'adesione di un contribuente a una procedura di definizione agevolata. La decisione si fonda sulla comunicazione dell'Agenzia delle Entrate che attestava la regolarizzazione della controversia, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. Di conseguenza, il processo è stato dichiarato estinto, con le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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