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Contributo Previdenziale

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una quota dello stipendio che viene versata obbligatoriamente agli enti di previdenza (come l'INPS) per finanziare le future pensioni e altre prestazioni sociali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prescrizione Contributi INPS: L’INPS perde contro il Professionista
La Corte di Cassazione ha confermato la prescrizione contributi INPS per un libero professionista. L'INPS aveva richiesto contributi del 2011, ma la richiesta era arrivata oltre i cinque anni previsti. L'Istituto sosteneva che la mancata compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi costituisse occultamento doloso del debito, sospendendo la prescrizione. La Cassazione ha escluso questa ipotesi, affermando che la semplice omissione non equivale a dolo, soprattutto se l'INPS poteva comunque conoscere i redditi. Il ricorso dell'INPS è stato dichiarato inammissibile, condannandolo al pagamento delle spese legali.
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Contributi previdenziali dei professionisti: geometra vince
Un geometra iscritto all'albo ma operante come mediatore immobiliare ha impugnato la richiesta della Cassa Geometri di pagare i contributi previdenziali sui redditi derivanti dalla mediazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando che i contributi previdenziali dei professionisti sono dovuti esclusivamente sui redditi strettamente legati all'esercizio della professione di geometra. Poiché l'attività di mediazione immobiliare è autonoma e distinta, i relativi guadagni non sono soggetti alla contribuzione della Cassa Geometri, anche se il soggetto rimane iscritto all'albo professionale. Vince il professionista, che non deve pagare le somme pretese dall'ente.
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Trattenuta TFR dipendenti pubblici: perché la riduzione è legale
Un dipendente pubblico ha chiesto la restituzione della trattenuta del due virgola cinque per cento operata sullo stipendio dal Ministero dell'Istruzione a partire dal duemilaundici. Il lavoratore riteneva che tale prelievo fosse un contributo previdenziale illegittimo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che per i dipendenti in regime di TFR non si tratta di una trattenuta previdenziale abusiva, bensì di una legittima riduzione dello stipendio lordo. Questa riduzione serve a garantire il principio di parità e invarianza della retribuzione netta rispetto ai colleghi in regime di TFS. Di conseguenza, la trattenuta TFR dipendenti pubblici in misura del due virgola cinque per cento è pienamente legittima e non deve essere restituita.
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Trattenuta TFR pubblico impiego: no al prelievo per i precari
Una lavoratrice pubblica con contratto a tempo determinato ha contestato una trattenuta del 2,5% sul suo stipendio. L'Ente Pubblico sosteneva che tale prelievo fosse necessario per garantire parità di trattamento con i dipendenti a tempo indeterminato. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla lavoratrice, stabilendo che la normativa sulla **Trattenuta TFR pubblico impiego** non si applica ai contratti a termine. I giudici hanno chiarito che la disciplina specifica per i lavoratori precari prevale e che la differenza di trattamento è giustificata dalla natura instabile del loro rapporto di lavoro. Di conseguenza, la trattenuta è illegittima e la lavoratrice ha diritto alla restituzione delle somme.
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Contributo ENPAM società accreditate: fatturato dipendenti incluso
La Corte di Cassazione ha chiarito le regole per il calcolo del Contributo ENPAM società accreditate. Una struttura sanitaria sosteneva che il contributo del 2% fosse dovuto solo sul fatturato prodotto da medici liberi professionisti, escludendo quello generato da medici dipendenti. La Corte ha respinto questa interpretazione. Ha stabilito che la base di calcolo è il fatturato annuo relativo a tutte le prestazioni specialistiche rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale, a prescindere dal tipo di rapporto (autonomo o dipendente) dei medici che le hanno eseguite. La società ha quindi perso la causa ed è stata condannata al pagamento dei contributi e delle sanzioni per evasione, oltre alle spese legali.
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