La Corte di Cassazione ha chiarito i criteri di accesso alla **pensione di vecchiaia** a seguito delle riforme legislative del 2011. Una lavoratrice aveva richiesto la prestazione al compimento dei 60 anni, invocando una clausola di salvaguardia per chi aveva maturato i requisiti contributivi entro il 1992. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che, non avendo maturato il requisito anagrafico prima dell'entrata in vigore della Riforma Fornero, l'età pensionabile deve considerarsi elevata a 63 anni. La decisione sottolinea che la sopravvenienza normativa prevale se entrambi i requisiti (età e contributi) non sono stati cristallizzati prima del cambio di legge.
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