La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante la prescrizione reato. L'imputato sosteneva che il reato fosse estinto, ma la Corte ha chiarito che il periodo di sospensione introdotto dalla Legge Orlando, applicabile ai fatti successivi al 3 agosto 2017, doveva essere correttamente calcolato, posticipando così la scadenza del termine. Di conseguenza, al momento della sentenza d'appello, il reato non era ancora prescritto.
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