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Contratto Di Mandato

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un accordo con cui una persona (mandatario) si impegna a compiere uno o più atti giuridici per conto di un'altra (mandante).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Compenso professionale concordato: l’accordo prevale sulla tariffa
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso relativo al Compenso professionale concordato. Alcuni professionisti avevano chiesto il pagamento delle loro prestazioni, ma la Corte d'Appello aveva liquidato i compensi basandosi sulle tariffe professionali, ignorando un accordo scritto tra le parti. I professionisti hanno presentato ricorso, sostenendo che l'accordo sul compenso era chiaramente indicato in un documento. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che l'accordo tra le parti ha sempre la precedenza su altri criteri per la determinazione del compenso. Ha quindi rinviato la causa a una nuova sezione della Corte d'Appello per riesaminare il documento e applicare l'accordo.
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Inammissibilità dell’Appello: Veicolo rimosso, mandato contestato
L'Azienda di Rimozione Veicoli ottenne un decreto ingiuntivo contro Il Proprietario del Veicolo per la rimozione di un'auto, basandosi su un contratto di mandato con Il Rappresentante di una società. Il Proprietario del Veicolo contestò la validità del mandato, sostenendo che la società non era proprietaria dell'area e che Il Rappresentante non aveva poteri. Il Giudice di Pace respinse l'opposizione. Il Tribunale, invece, accolse l'appello del Proprietario del Veicolo, riformando la decisione. La Corte di Cassazione ha ora dichiarato l'inammissibilità dell'appello proposto al Tribunale, poiché le ragioni addotte riguardavano il merito della controversia e non i vizi specifici previsti per l'appello contro le sentenze del Giudice di Pace rese secondo equità. La sentenza del Tribunale è stata cassata senza rinvio, e le spese compensate.
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Contratto di mandato: fondi bloccati e annullamento
Un ente associativo ha citato un istituto di credito chiedendo il versamento di oltre un milione di euro incassato tramite un contratto di mandato per la riscossione delle quote degli associati. L'istituto bancario si è difeso sostenendo che l'accordo fosse viziato da errore sull'identità dell'ente e da presunte truffe. La Corte d'Appello ha condannato la banca ritenendo tardiva la sua eccezione di annullamento del contratto. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'istituto bancario: ha stabilito che la difesa non era decaduta e ha chiarito che l'eventuale truffa non produce la nullità automatica della causa, ma rende l'atto solo annullabile. La causa torna quindi al giudice di merito.
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Responsabilità dell’amministratore di condominio: zero danni
Due comproprietari creano un fondo cassa personale sul conto del condominio per future manutenzioni. Il vecchio amministratore usa questi soldi per pagare debiti comuni causati da condomini morosi. I proprietari chiedono i danni, ma l'assemblea condominiale reinserisce il fondo nel bilancio successivo, riconoscendo il loro credito. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dei proprietari, escludendo la responsabilità dell'amministratore di condominio per risarcimento danni. Poiché il condominio ha formalmente riconosciuto il credito dei proprietari nel bilancio, non sussiste un danno patrimoniale effettivo. I proprietari possono compensare il credito con le spese future o chiederne la restituzione al condominio, senza poter pretendere il risarcimento diretto dall'ex amministratore.
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Verifica di bene emissione: l’assegno è falso ma la banca paga
Il Correntista vende un'auto ricevendo un assegno postale di 44.000 euro. Prima di consegnare il veicolo, chiede alla propria Banca la verifica di bene emissione. La Banca contatta telefonicamente l'ente emittente e rassicura il cliente, ma l'assegno si rivela falsificato. Il Correntista chiede il risarcimento del danno alla Banca. La Corte d'Appello respinge la domanda, ritenendo che la Banca abbia agito in buona fede riportando solo le informazioni ricevute. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del Correntista: la verifica di bene emissione richiede la massima diligenza professionale. Una semplice telefonata, senza richiesta di conferma scritta o identificazione dell'operatore, non esonera la Banca da responsabilità contrattuale. La sentenza viene cassata con rinvio.
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Contratto di mandato: scontro tra rimborsi e vizi procedurali
Una società produttrice ha richiesto il rimborso delle spese a una società committente, sostenendo l'esistenza di un contratto di mandato per la stampa e la vendita di tessuti a un terzo soggetto, che poi non ha pagato la merce. La Corte d'appello ha accolto la domanda qualificando il rapporto come un contratto di mandato in rem propriam. La società committente ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando, tra i vari motivi, la mancata comunicazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione finale ordinando l'acquisizione dei fascicoli d'ufficio per verificare l'effettiva violazione del contraddittorio.
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Contratto di mandato: il sindacato evita il risarcimento
Un lavoratore si rivolge a una sede sindacale per presentare una domanda di mobilità in deroga. A causa del mancato invio della richiesta alla Regione, il lavoratore perde il beneficio e chiede il risarcimento dei danni per violazione del contratto di mandato. Il tribunale e la corte d'appello condannano la sigla provinciale del sindacato. Tuttavia, la Cassazione accoglie il ricorso del sindacato: i giudici di merito hanno ignorato che lo stesso lavoratore aveva dichiarato di aver conferito il mandato a un'altra sigla autonoma, la quale aveva poi delegato la gestione operativa alla sigla provinciale. La Corte d'appello ha quindi violato le regole del processo pronunciandosi su fatti diversi da quelli allegati. La sentenza viene cassata con rinvio.
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Contratto di Mandato Verbale: Associazione non Paga per Bando Perso
Un agricoltore ha perso un contributo regionale perché la sua associazione di categoria non ha inviato la domanda in tempo. L'agricoltore ha chiesto il risarcimento, ma la Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta. La decisione si fonda sulla mancata prova di un effettivo **contratto di mandato** tra l'associato e l'ente. Senza un incarico formale e provato, l'associazione non aveva un obbligo giuridico di presentare la pratica. La sentenza sottolinea che la semplice appartenenza a un'associazione e una richiesta verbale non sono sufficienti a far scattare una responsabilità contrattuale per l'ente.
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Contratto di mandato: rimborso spese e anticipazioni
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di una società di rimborsare le somme anticipate da un collaboratore durante le trattative per la cessione di un ramo d'azienda. Il rapporto è stato qualificato come contratto di mandato, attivando la tutela dell'art. 1720 c.c. che impone al mandante di rimborsare le spese sostenute dal mandatario. La Corte ha inoltre rigettato le eccezioni procedurali relative alla modifica della domanda in corso di causa, ritenendo che la precisazione del titolo del credito non costituisca un mutamento inammissibile della pretesa originaria.
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Contratto di mandato: l’obbligo di rendiconto
Un investitore aveva affidato a un amico una somma di denaro per avviare un'attività di ristorazione in Turchia. A fronte del parziale inadempimento dell'amico, che non aveva investito l'intera somma come pattuito, l'investitore ha agito in giudizio. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha rigettato il ricorso dell'amico, sottolineando che anche un rapporto amichevole può configurare un contratto di mandato. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi procedurali, ribadendo che la consegna di denaro per uno scopo specifico crea un obbligo di utilizzarlo come concordato e di renderne conto.
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