LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Contratto A Tempo Determinato

Pagina 5 di 5

86 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Abuso contratto a termine: quando scatta la decadenza?
La Cassazione stabilisce che, in una successione di contratti a tempo determinato, il termine per l'impugnazione decorre dalla fine dell'ultimo rapporto. Questa decisione consente di valutare l'intera sequenza contrattuale per accertare l'eventuale abuso contratto a termine e la sua trasformazione in un rapporto a tempo indeterminato, offrendo maggiore tutela al lavoratore.
Continua »
Proroga contratto a termine: vale la data della firma?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34538/2024, ha stabilito che per una proroga del contratto a termine, la legge applicabile è quella in vigore alla data di decorrenza della proroga stessa, non quella della firma. La Corte ha inoltre ritenuto che l'utilizzo di contratti a termine per coprire esigenze stabili e durevoli costituisce frode alla legge, portando alla conversione del rapporto in tempo indeterminato.
Continua »
Licenziamento dirigente tempo determinato: la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma l'illegittimità del licenziamento di un dirigente a tempo determinato, ribadendo che per la risoluzione anticipata del contratto è necessaria una 'giusta causa' e non la meno stringente 'giustificatezza'. L'azienda, non avendo provato un inadempimento grave, è stata condannata al pagamento delle retribuzioni residue e di un'indennità per mancata proroga, poiché il suo recesso illegittimo ha impedito al contratto di giungere a scadenza. Questo caso sottolinea la forte tutela del contratto a termine, anche per le figure dirigenziali.
Continua »
Contratto a tempo determinato: tutele Fondazioni Liriche
Un lavoratore del settore lirico-sinfonico ha contestato la legittimità di una serie di contratti a tempo determinato stipulati con una nota Fondazione. La Corte d'Appello aveva respinto le sue richieste, ritenendo prescritta l'impugnazione per i contratti più datati e validi quelli più recenti, in base alla normativa sulla "acausalità". La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato la complessità della questione, che contrappone la normativa nazionale a quella europea (Direttiva 1999/70/CE) sulla prevenzione dell'abuso del contratto a tempo determinato. Data l'assenza di precedenti specifici e la particolare valenza della decisione, ha disposto il rinvio della causa a un'udienza pubblica per un esame approfondito.
Continua »
Carta Docenti: Sì anche ai precari. La sentenza
Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, ha accolto il ricorso di una docente precaria, riconoscendole il diritto a ricevere la 'Carta Docenti' da 500 euro per gli anni scolastici in cui ha lavorato con contratti a tempo determinato. La sentenza stabilisce che escludere i docenti precari da questo beneficio viola il principio di non discriminazione sancito dal diritto dell'Unione Europea e dalla Costituzione italiana, poiché la necessità di formazione continua è identica a quella dei docenti di ruolo. Di conseguenza, l'amministrazione scolastica è stata condannata al pagamento delle somme non corrisposte per gli anni di servizio precario.
Continua »
Superiore inquadramento: cosa decide il giudice?
Un lavoratore, assunto prima da una società appaltatrice e poi direttamente dall'azienda committente, ha richiesto il riconoscimento di un superiore inquadramento. Il Tribunale ha respinto le doglianze sull'illegittimità dei contratti a termine, considerandoli due rapporti di lavoro distinti. Tuttavia, ha accolto la domanda di superiore inquadramento, riconoscendo al lavoratore il 5° livello del CCNL per il secondo periodo lavorativo, sulla base delle mansioni effettivamente svolte che includevano l'uso di mezzi meccanici.
Continua »