Un uomo viene condannato per contrabbando di sigarette, trovate sia nella sua auto che in un garage vicino. L'imputato si difende sostenendo di essere responsabile solo per la merce in auto, non avendo le chiavi del box. La Corte di Cassazione conferma la condanna e respinge il ricorso. Secondo i giudici, una confessione parziale, limitata a fatti ormai evidenti, non è sufficiente per ottenere uno sconto di pena, soprattutto se appare mirata a coprire dei complici. La Corte ha inoltre ritenuto corretta l'applicazione della recidiva, basata su un precedente penale per un reato simile, anche se quest'ultimo era stato poi decriminalizzato.
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