LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Continuazione Tra I Reati

17 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Istituto giuridico secondo cui più reati, commessi in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, vengono considerati come un unico reato ai fini della determinazione della pena, applicando la pena prevista per il reato più grave aumentata fino al triplo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando l’appello personale non basta
Un condannato ha presentato personalmente un ricorso per Cassazione contro il rigetto della sua richiesta di continuazione tra i reati. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questo è avvenuto perché, dopo l'entrata in vigore della Legge n. 103 del 2017, la facoltà di proporre personalmente un ricorso in Cassazione è stata esclusa. Il ricorso deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale. Il condannato ha dovuto pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende a causa del ricorso inammissibile.
Continua »
Ricorso tardivo in Cassazione: condanna definitiva per minaccia e percosse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due individui, già condannati in appello per minaccia grave e percosse contro una persona offesa. Il motivo dell'inammissibilità è il ricorso tardivo in Cassazione: i documenti sono stati depositati oltre il termine di 45 giorni previsto dalla legge, calcolato dalla data di deposito della sentenza di appello. Di conseguenza, i ricorrenti devono pagare le spese processuali, una somma alla Cassa delle ammende e rimborsare le spese legali sostenute dalla parte civile. La condanna penale e il risarcimento danni rimangono definitivi.
Continua »
Ricorso Patteggiamento: Inammissibilità tra Rinuncia e Limiti Legali
Due individui avevano ottenuto una sentenza di patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. Hanno poi presentato ricorso in Cassazione. Uno dei ricorrenti ha rinunciato al suo ricorso, rendendolo immediatamente inammissibile. L'altro ha contestato il calcolo degli aumenti di pena per la continuazione dei reati. Tuttavia, la legge stabilisce che il ricorso contro una sentenza di patteggiamento è ammissibile solo per motivi specifici, che non includono la congruità della pena. La Corte ha dichiarato l'inammissibilità ricorso patteggiamento per entrambi, condannandoli alle spese.
Continua »
Prescrizione del Reato: Furto Aggravato, Ricorso Inammissibile
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un'imputata condannata per furto aggravato con recidiva. L'imputata sosteneva la prescrizione del reato, ma la Corte ha respinto tale eccezione. Ha chiarito che, nonostante le interruzioni e sospensioni del termine, la prescrizione del reato non era maturata. Il termine minimo di otto anni, con le sospensioni, sarebbe scaduto dopo la sentenza di primo grado che aveva interrotto il decorso. Anche considerando il termine massimo di tredici anni e quattro mesi per la recidiva, il reato non era estinto. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.
Continua »
Pena concordata in appello: il ricorso in Cassazione è inutile
Un imputato, condannato per furto aggravato e porto abusivo di un'arma impropria (un piccone), aveva raggiunto un accordo sulla pena in appello. Nonostante ciò, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, lamentando errori nella qualificazione dei reati e nel calcolo della pena. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il principio sancito è che il ricorso per cassazione concordato in appello non è ammesso per contestare la valutazione dei fatti o la misura della pena, a meno che la sanzione non sia palesemente illegale (cioè fuori dai limiti di legge). L'accordo processuale, una volta accettato, limita fortemente le possibilità di impugnazione successiva.
Continua »
Spaccio di lieve entità negato: attività professionale e denaro
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di due persone per spaccio di stupefacenti, respingendo le loro difese. Ad un imputato è stata negata la qualifica di 'spaccio di lieve entità' perché la sua attività era sistematica, professionale e con una notevole capacità di diffusione sul mercato. Per l'altro imputato, la Corte ha ritenuto legittima la confisca di una considerevole somma di denaro trovata in casa, considerandola provento del reato. La sentenza stabilisce che un'attività di spaccio organizzata e non occasionale non può beneficiare del trattamento più mite previsto per i fatti di lieve entità.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per resistenza, lesioni e porto d'armi. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi d'appello, che non contestavano specificamente la sentenza impugnata, e sulla mancata deduzione di un motivo nel precedente grado di giudizio. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso generico: l’inammissibilità in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello. Il motivo, giudicato un ricorso generico, contestava la mancata riduzione della pena per la continuazione tra reati senza però specificare un interesse concreto e attuale a sostegno della doglianza, come richiesto dalla giurisprudenza consolidata. La Corte ha ritenuto che la motivazione del giudice di merito fosse adeguata e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è solo questione di fatto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un'imputata condannata per atti persecutori. La decisione si fonda sul principio che il ricorso sollevava questioni di fatto, ovvero una diversa valutazione delle prove, non consentita in sede di legittimità. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato ostativo: no alla sospensione della pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva la sospensione dell'ordine di esecuzione per una pena che includeva un reato ostativo. La Corte ha stabilito che il giudice dell'esecuzione non può modificare la pena determinata dal giudice del processo. Poiché la pena per il reato ostativo non era stata ancora interamente scontata, la sospensione non poteva essere concessa.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello. Le motivazioni si basano sul fatto che le censure del ricorrente sulla congruità della pena erano mere doglianze di fatto, già respinte in appello, e non questioni di legittimità. L'inammissibilità ricorso Cassazione è stata quindi confermata, con condanna alle spese e a un'ammenda.
Continua »
Vizio di motivazione: Cassazione annulla la pena
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello per un palese vizio di motivazione. I giudici di secondo grado, pur affermando di voler ridurre gli aumenti di pena per la continuazione tra i reati, li avevano in realtà incrementati in modo contraddittorio rispetto a quanto deciso in primo grado. La Suprema Corte ha quindi rinviato il caso per una nuova e più logica determinazione della pena.
Continua »
Ricorso generico: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso penale a causa della sua natura di ricorso generico. Il ricorrente non ha specificato adeguatamente quale ulteriore reato dovesse essere considerato in continuazione con quelli già giudicati, portando alla condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Graduazione pena: discrezionalità del giudice e limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro la determinazione della pena per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo d'armi. La Suprema Corte ha ribadito che la graduazione della pena è un potere discrezionale del giudice di merito, non sindacabile in sede di legittimità se la motivazione non è arbitraria o illogica. Nel caso di specie, la pena, prossima al minimo edittale e adeguatamente motivata sulla gravità dei fatti, è stata ritenuta immune da censure.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso a causa della genericità e della natura ripetitiva dei motivi presentati. La decisione sottolinea come i motivi di impugnazione debbano essere specifici e non una mera riproposizione di argomenti già respinti, confermando l'importanza del rispetto dei requisiti formali per evitare una pronuncia di inammissibilità del ricorso per cassazione. La Corte ha inoltre rigettato le censure sulla quantificazione della pena, ritenendole infondate.
Continua »
Inammissibilità istanza continuazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione del Tribunale di Milano, dichiarando inammissibile un'istanza volta a ottenere il riconoscimento della continuazione tra reati oggetto di tre sentenze definitive. L'istanza è stata considerata una mera reiterazione di una precedente richiesta già rigettata, poiché il presunto 'nuovo elemento' di prova addotto dal ricorrente era stato, nella sua sostanza fattuale e giuridica, già valutato e respinto. La Corte ha ribadito che l'inammissibilità dell'istanza di continuazione scatta quando non vengono presentati elementi realmente nuovi, ma si ripropongono le medesime questioni.
Continua »
Ricorso patteggiamento: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento contro una sentenza del GIP di Treviso. L'imputato, condannato per vari reati, aveva lamentato una carenza di motivazione. La Corte ha stabilito che i motivi addotti non rientravano nei casi tassativamente previsti dall'art. 448-bis cod. proc. pen., che limita fortemente le possibilità di impugnazione delle sentenze di patteggiamento, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »