L'Imputato ha concordato con il Pubblico Ministero l'applicazione della pena per i reati di traffico illecito di rifiuti e gestione illecita di rifiuti. Successivamente, ha proposto ricorso in Cassazione lamentando un errato aumento di pena per continuazione interna, sostenendo che il traffico illecito di rifiuti fosse un reato abituale unico e non frazionabile in piu condotte. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che, in caso di patteggiamento, i motivi di ricorso sono strettamente limitati dalla legge. Inoltre, stabilire se le condotte in due siti diversi costituissero un unico reato o piu reati distinti richiede una valutazione di fatto, vietata in sede di legittimita. L'Imputato e stato condannato alle spese e al pagamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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