LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Consulenza

15 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Servizio professionale fornito dall'intermediario che include raccomandazioni personalizzate riguardo a operazioni su strumenti finanziari.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità del mediatore: garante insolvente e broker salvo
Una società venditrice incarica un broker di trovare un garante per una vendita di merci da 500.000 euro. Il garante indicato si rivela insolvente. La società subentrante fa causa al broker chiedendo il risarcimento. Il Tribunale accoglie la domanda qualificando il rapporto come consulenza. La Corte d'Appello ribalta la decisione, qualificando il rapporto come mediazione e negando la responsabilità del mediatore, poiché non tenuto a indagini patrimoniali approfondite sulla solvibilità del garante. La Cassazione conferma questa decisione, rigettando il ricorso. La Corte stabilisce che il giudice d'appello può riqualificare il contratto e che la responsabilità del mediatore ex art. 1759 c.c. non comprende l'obbligo di verificare la solvibilità delle parti con indagini complesse, a meno di specifico patto contrario.
Continua »
Invenzioni dei dipendenti: la guida ai diritti
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un consorzio per l'inadempimento di accordi legati alle invenzioni dei dipendenti. Il caso riguardava il mancato pagamento di compensi e di un equo premio a un inventore per lo sviluppo di tecnologie industriali. La Corte ha stabilito che l'interpretazione dei contratti deve basarsi non solo sul testo scritto, ma anche sul comportamento delle parti successivo alla firma, convalidando l'uso della consulenza tecnica per verificare l'attuazione dei brevetti.
Continua »
Consulenza Tecnica d’Ufficio: guida ai termini legali
Un lavoratore ha citato in giudizio una nota società di telecomunicazioni chiedendo il risarcimento per una patologia neurologica che riteneva causata dall'esposizione a campi elettromagnetici durante l'attività lavorativa. Dopo il rigetto in primo e secondo grado, la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Il cuore della controversia riguardava la tardività delle osservazioni alla Consulenza Tecnica d'Ufficio depositate dal perito di parte. La Suprema Corte ha ribadito che tali osservazioni sono argomentazioni difensive e che il giudice, nell'esercizio dei suoi poteri di direzione del processo, può legittimamente rilevarne la tardività, specialmente quando il ritardo è ingiustificato e contrario ai doveri di lealtà processuale.
Continua »
Appropriazione indebita: condanna per l’amministratore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'ex amministratrice condominiale accusata di appropriazione indebita. Nonostante la Corte d'Appello avesse dichiarato il reato estinto per prescrizione, le statuizioni civili sono state confermate. La difesa contestava la mancata ammissione di una nuova perizia contabile e l'assenza di dolo, invocando una mera negligenza. La Suprema Corte ha stabilito che la richiesta di compensazione con crediti non certi e liquidi non esclude l'appropriazione indebita e che il riesame delle prove è precluso in sede di legittimità.
Continua »
Confisca immobiliare: quando la prova è nuova?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro il diniego di revocazione di una confisca immobiliare. La ricorrente sosteneva che una consulenza contabile depositata costituisse una prova nuova capace di ribaltare il precedente giudizio. Gli Ermellini hanno tuttavia chiarito che la prova nuova, per essere tale, deve essere sopravvenuta rispetto alla conclusione del procedimento e non semplicemente un elemento già deducibile o precedentemente valutato. Poiché la documentazione era già stata oggetto di analisi nel merito, il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.
Continua »
Spese di lite: i limiti del giudice in appello
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello riguardante la corretta ripartizione delle spese di lite in un contenzioso immobiliare. La vicenda traeva origine dalla nullità di un contratto preliminare di vendita di un immobile da costruire, privo della fideiussione obbligatoria per legge. Nonostante la conferma della nullità, il giudice d'appello aveva modificato d'ufficio la regolamentazione delle spese del primo grado, disponendone la compensazione integrale. La Suprema Corte ha stabilito che tale potere spetta al giudice solo in caso di riforma della decisione di merito o in presenza di uno specifico motivo di impugnazione sulle spese stesse.
Continua »
Inammissibilità del ricorso e prescrizione penale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato contro una condanna penale. Il ricorrente invocava la prescrizione del reato, ma i giudici hanno rilevato che il calcolo ignorava i periodi di sospensione introdotti dalla Riforma Orlando. L'inammissibilità del ricorso impedisce la formazione di un valido rapporto processuale, precludendo la possibilità di dichiarare la prescrizione maturata dopo la sentenza di appello. La responsabilità è stata confermata sulla base di testimonianze e perizie grafologiche.
Continua »
Usura bancaria: quando la consulenza tecnica è d’obbligo
Una società utilizzatrice ha contestato un contratto di leasing immobiliare denunciando la presenza di usura bancaria negli interessi di mora e l'indeterminatezza dei tassi. La Corte d'Appello aveva respinto il ricorso definendo esplorativa la richiesta di consulenza tecnica e ritenendo non provato il superamento del tasso soglia. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'usura deve essere verificata al momento della stipula e che il giudice non può negare una consulenza tecnica se questa è necessaria per tradurre in dati tecnici i fatti già allegati dalla parte.
Continua »
Scoperta dei vizi: quando decorre il termine?
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della responsabilità dell'appaltatore per gravi difetti immobiliari, focalizzandosi sul momento esatto in cui avviene la scoperta dei vizi. Nel caso in esame, un acquirente lamentava infiltrazioni di umidità, ma la Corte d'Appello aveva dichiarato l'azione prescritta basandosi sulla data delle prime segnalazioni. Gli Ermellini hanno ribaltato tale decisione, stabilendo che il termine annuale per la denuncia e quello per l'azione legale decorrono solo quando il danneggiato acquisisce una conoscenza piena, obiettiva e tecnica della gravità dei difetti e della loro causa, spesso ottenibile solo tramite una perizia specialistica.
Continua »
Accertamenti tecnici irripetibili e stupefacenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso relativo alla validità degli accertamenti tecnici irripetibili eseguiti per determinare il principio attivo in piante coltivate. Il ricorrente lamentava l'uso della procedura ordinaria ex art. 359 c.p.p. anziché di quella garantita ex art. 360 c.p.p., ma la Corte ha rilevato una contraddizione logica nella difesa e ha confermato la natura ripetibile di tali analisi tecniche.
Continua »
Indagini bancarie: stop ai prelievi dei professionisti
Un professionista ha impugnato un avviso di accertamento basato su indagini bancarie che contestava versamenti e prelevamenti non giustificati. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, rilevando che l'amministrazione finanziaria ha erroneamente applicato la presunzione di reddito ai prelevamenti effettuati da un lavoratore autonomo, ignorando i principi costituzionali. Inoltre, è stato riscontrato un vizio procedurale riguardante l'omessa valutazione di documenti contabili fondamentali che il consulente tecnico non aveva potuto esaminare durante la perizia a causa della loro assenza fisica dal fascicolo.
Continua »
Revisione della sentenza: i limiti della prova nuova
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di una richiesta di revisione della sentenza basata su una consulenza tecnica difensiva riguardante l'interpretazione di alcune intercettazioni. Il ricorrente, condannato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, sosteneva che una nuova metodologia investigativa potesse chiarire il significato di alcuni epiteti usati nei dialoghi captati. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che la semplice rilettura critica di dati già noti, priva di innovazioni scientifiche reali, non può essere considerata prova nuova ai fini del ribaltamento del giudicato.
Continua »
Intermediazione finanziaria: obblighi e rischi banca
Un investitore ha agito contro un istituto bancario per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di un'operazione di intermediazione finanziaria. Il ricorrente sosteneva di non aver autorizzato per iscritto l'acquisto di titoli rivelatisi inadeguati e lamentava la mancanza di monitoraggio da parte della banca. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'intermediario aveva correttamente segnalato l'inadeguatezza dell'operazione e che l'investitore aveva comunque proceduto con ordine scritto. Inoltre, è stato escluso un obbligo di monitoraggio costante in assenza di specifici accordi contrattuali di consulenza continuativa.
Continua »
Riduzione tariffaria editoria: rimborsi telefonici
Un'emittente radiofonica ha richiesto il rimborso del 50% dei costi telefonici sostenuti tra il 2004 e il 2010, invocando la riduzione tariffaria editoria. Dopo i rigetti nei gradi di merito, basati sulla presunta mancata comunicazione della documentazione al gestore e sull'esclusione dei canoni fissi dal beneficio, la Corte di Cassazione ha rilevato la complessità della questione. Data l'assenza di precedenti specifici e la necessità di chiarire l'estensione dell'agevolazione, la causa è stata rimessa alla pubblica udienza per un approfondimento nomofilattico.
Continua »
Occupazione illegittima: poteri CTU e risarcimento
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto del ricorso presentato da alcuni privati contro un Comune in merito al risarcimento per occupazione illegittima. La vicenda riguarda la trasformazione irreversibile di un terreno per la costruzione di una casa per anziani, avvenuta senza l'emissione di un regolare decreto di esproprio. La Suprema Corte ha stabilito che il Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) ha il potere di acquisire visure catastali per precisare l'estensione del bene, anche se non prodotte dalle parti, poiché tali atti non costituiscono prova di fatti principali. È stata inoltre confermata la natura non edificabile dell'area, con conseguente calcolo del danno basato sul valore venale ridotto.
Continua »