La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di divisione giudiziale di un immobile in comproprietà. I comproprietari di minoranza avevano richiesto la divisione, mentre il titolare della quota maggiore si era opposto, sollevando varie questioni in appello e in Cassazione. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la questione di presunte irregolarità urbanistiche non poteva essere sollevata per la prima volta in sede di legittimità. Inoltre, ha confermato l'indivisibilità del bene, poiché non era possibile formare tre porzioni funzionali rispettando le normative locali, e ha ritenuto generica la richiesta di una nuova valutazione dell'immobile, non essendo sufficiente il solo trascorrere del tempo per giustificarla.
Continua »