La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'imputato era stato sorpreso a cedere hashish a un acquirente e, a seguito di perquisizioni, era stato trovato in possesso di altro hashish e marijuana, oltre a una banconota da dieci euro. La difesa sosteneva l'uso personale della droga, giustificato dai redditi del soggetto, e contestava il diniego delle attenuanti generiche e la confisca del denaro. I giudici hanno confermato la condanna, evidenziando che le modalità dello scambio, il confezionamento della sostanza e la condotta violenta dell'uomo durante il trasporto con le forze dell'ordine escludono l'uso personale e la concessione di sconti di pena. Di conseguenza, l'imputato perde la causa e deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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