Il Tribunale applicava all'Imputato, tramite patteggiamento, la pena di dieci mesi di reclusione per detenzione di cocaina di lieve entità, disponendo la confisca del denaro sequestrato. L'Imputato proponeva ricorso in Cassazione, contestando la legittimità della misura patrimoniale. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che per i reati di lieve entità non si applica la confisca obbligatoria. Inoltre, il denaro trovato in possesso del soggetto non può considerarsi profitto del reato di mera detenzione di stupefacenti, mancando un nesso diretto di derivazione causale tra la condotta e la somma. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente alla misura patrimoniale, ordinando la restituzione del denaro.
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