LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Confisca Per Equivalente

Pagina 54 di 40

1138 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sequestro per contrabbando: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma un sequestro per contrabbando di oltre 20 milioni di euro. La sentenza chiarisce che il contrabbando è un reato permanente, permettendo l'applicazione di leggi più severe sulla confisca anche per fatti iniziati prima della loro entrata in vigore. Il sequestro è giustificato dal rischio di dispersione dei beni, desunto dall'enormità del profitto illecito e dalle modalità fraudolente della condotta.
Continua »
Confisca per equivalente: quando è obbligatoria?
La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro un'ordinanza di confisca per equivalente per reati tributari. La Corte ha stabilito che la confisca è obbligatoria dopo il patteggiamento, indipendentemente da un precedente sequestro preventivo, e ha confermato la ripartizione del profitto in parti uguali tra i concorrenti in assenza di prove contrarie.
Continua »
Sequestro profitto reato: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo di una somma di denaro trovata in contanti nell'auto di un professionista indagato per bancarotta fraudolenta. La decisione si fonda su un recente e fondamentale principio stabilito dalle Sezioni Unite: per procedere al sequestro profitto reato in forma diretta, è necessario fornire la prova rigorosa che il denaro sequestrato sia esattamente quello derivante dal reato. In assenza di tale tracciabilità, il sequestro non è legittimo, né è possibile applicare la confisca per equivalente per questo tipo di reato.
Continua »
Sequestro per sproporzione: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un sequestro per sproporzione su beni intestati alla moglie di un indagato. La sentenza chiarisce che una notevole discrepanza tra il valore dei beni e i redditi dichiarati consente di presumere che l'arricchimento illecito sia iniziato prima dei fatti di reato contestati, superando così l'obiezione sulla presunta anteriorità dell'acquisto.
Continua »
Periculum in mora: Cassazione annulla sequestro
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per equivalente di oltre 329.000 euro. La decisione si fonda sulla totale assenza di motivazione riguardo al 'periculum in mora' nel decreto originale del GIP. Questo vizio, qualificato come nullità radicale, non può essere sanato o integrato dal Tribunale del riesame, comportando l'annullamento senza rinvio del provvedimento e la restituzione dei beni all'indagato.
Continua »
Omissione dichiarazioni: come si prova il reddito?
Un imprenditore è stato condannato per omissione delle dichiarazioni fiscali e occultamento di scritture contabili. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il reddito può essere ricostruito analiticamente tramite "spesometro" e conferme dei clienti. La Corte ha inoltre chiarito che le contestazioni generiche su fatture non pagate o costi non documentati sono insufficienti per invalidare l'accertamento in sede penale.
Continua »
Sequestro preventivo: illegittimo se per altro reato
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che manteneva un sequestro preventivo su beni di un terzo, nonostante il procedimento originario si fosse concluso con un proscioglimento. Il giudice di merito aveva erroneamente collegato il sequestro a una confisca disposta in un procedimento penale diverso e non correlato. La Suprema Corte ha ribadito che il sequestro preventivo è strettamente legato al reato per cui è stato disposto e non può essere utilizzato per altri fini, riaffermando il principio di legalità e la tutela del terzo estraneo.
Continua »
Fatture false: la Cassazione e le società di comodo
Un professionista è stato condannato per aver utilizzato una società di comodo per emettere e utilizzare fatture false al fine di evadere le imposte. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna e chiarendo importanti principi sulla continuità normativa in materia di confisca, sulla distinzione tra elusione ed evasione fiscale, e sulla non applicabilità di alcune deroghe quando l'emittente e l'utilizzatore delle fatture false coincidono.
Continua »
Società schermo e sequestro: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società (definita 'società schermo') i cui conti correnti erano stati sottoposti a sequestro preventivo per equivalente. Il sequestro era relativo a un reato tributario commesso dagli amministratori di un'altra società, ma gestita dalla stessa persona. La Corte ha confermato che, quando una società è utilizzata come mero schermo fittizio, i suoi beni sono considerati nella piena disponibilità dell'amministratore, legittimando così il sequestro per equivalente su di essi.
Continua »
Sequestro preventivo: la motivazione del periculum
La Corte di Cassazione si pronuncia sulla legittimità di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente in un caso di bancarotta fraudolenta. La sentenza chiarisce che la motivazione sul 'periculum in mora' è sufficiente quando il profitto del reato è già stato disperso, rendendo impossibile la confisca diretta, e quando le modalità del reato indicano una spiccata capacità degli indagati di occultare patrimoni.
Continua »
Motivazione apparente: sequestro e onere della prova
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per un presunto reato di indebita compensazione di crediti d'imposta. La decisione si fonda sulla motivazione apparente del provvedimento, che non indicava prove specifiche e individualizzate a carico dell'indagato, limitandosi a conclusioni generiche e congetturali.
Continua »
Confisca profitto del reato: nuove regole sul denaro
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17718/2025, ha annullato un'ordinanza di sequestro di oltre 135.000 euro su un conto di un'associazione professionale, contestato come profitto del reato di bancarotta fraudolenta commesso da un associato. La Corte ha stabilito che, alla luce di recenti pronunce delle Sezioni Unite, per la confisca del profitto del reato è necessario provare un nesso di derivazione diretta tra la somma sequestrata e l'illecito. Il caso è stato rinviato al Tribunale per una nuova valutazione basata su questo principio, altrimenti il sequestro sarebbe per equivalente, non ammesso per tale reato.
Continua »
Confisca per equivalente: come si calcola il profitto
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per riciclaggio, confermando la condanna. I motivi principali erano procedurali (genericità, tardività) ma la Corte ha chiarito un punto fondamentale sulla confisca per equivalente: essa va calcolata solo sul profitto realmente percepito dal "riciclatore" e non sull'intera somma illecita movimentata.
Continua »
Amministratore di fatto: la Cassazione e i reati fiscali
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un amministratore di fatto, condannato per reati fiscali tra cui omessa dichiarazione e dichiarazione fraudolenta. La Corte ha confermato la sua responsabilità, basandosi su prove convergenti come testimonianze di dipendenti e legali rappresentanti di altre società, che lo indicavano come l'unico referente gestionale. È stato ribadito che la figura dell'amministratore di fatto è penalmente responsabile al pari dell'amministratore di diritto.
Continua »
Traffico illecito di rifiuti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul reato di traffico illecito di rifiuti, definendolo un reato abituale la cui competenza territoriale si radica nel luogo dove ha sede il centro organizzativo dell'attività criminale. La sentenza ha confermato la responsabilità solidale di tutti i concorrenti per i danni causati, anche per condotte non direttamente poste in essere da un singolo imputato, a causa della natura unitaria del delitto. I ricorsi degli imputati, un responsabile della logistica e un amministratore di fatto, sono stati rispettivamente respinto e dichiarato inammissibile.
Continua »
Confisca per equivalente: poteri del giudice del rinvio
La Corte di Cassazione conferma una confisca per equivalente di oltre 15 milioni di euro a carico di un imprenditore per reati tributari. La sentenza chiarisce che le questioni sulla pignorabilità di specifici beni, come i fondi pensione, vanno affrontate in fase esecutiva e non nel giudizio di cognizione. Inoltre, il giudice del rinvio ha correttamente basato la quantificazione del profitto del reato sugli atti investigativi originari, ritenendo generiche le contestazioni della difesa.
Continua »
Confisca per equivalente: il ruolo del prestanome
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un sequestro finalizzato alla confisca per equivalente di un immobile, ritenendo che fosse fittiziamente intestato a un terzo. Il ricorrente, formale proprietario, non è riuscito a superare i gravi indizi che lo qualificavano come mero prestanome di due indagati per traffico di droga.
Continua »
Confisca per riciclaggio: prodotto vs profitto del reato
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della confisca per riciclaggio dell'intero importo "ripulito", qualificandolo come 'prodotto' del reato, e non solo del 'profitto' ottenuto dal riciclatore. La Corte ha chiarito che, ai sensi dell'art. 648-quater c.p., l'ablazione patrimoniale può riguardare l'intera somma oggetto dell'operazione illecita, respingendo il ricorso dell'imputato che ne contestava l'estensione e la mancata ripartizione con un altro coimputato.
Continua »
Sequestro preventivo: la Cassazione sul periculum
Un indagato per riciclaggio ricorre in Cassazione contro un'ordinanza di sequestro preventivo, lamentando la mancanza di motivazione sul rischio di dispersione dei beni (periculum in mora). La Corte dichiara il ricorso inammissibile, ritenendo la motivazione sufficiente. Si è chiarito che il pericolo può essere desunto dalla gravità dei fatti e dall'applicazione di altre misure cautelari personali, che potrebbero spingere l'indagato a nascondere i propri beni.
Continua »
Errore di fatto e confisca: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, presentato contro la mancata revoca di una confisca dopo la dichiarazione di prescrizione del reato. La Corte ha chiarito che non sussiste un errore di fatto, bensì una valutazione giuridica, quando la precedente decisione si basa sulla qualificazione della confisca come 'diretta' e non 'per equivalente', qualificazione non specificamente contestata nell'appello originario. La decisione sottolinea la distinzione fondamentale tra errore percettivo ed errore di giudizio.
Continua »