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Confisca Di Prevenzione

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875 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Revoca confisca: l’assoluzione non basta sempre
La Corte di Cassazione ha stabilito che la revoca confisca di prevenzione non consegue automaticamente a una sentenza di assoluzione. Il ricorso di un soggetto, i cui beni erano stati confiscati sulla base di un giudizio di pericolosità sociale, è stato respinto. La Corte ha chiarito che l'assoluzione è rilevante solo se annulla completamente i presupposti della misura, cosa non avvenuta nel caso di specie, data la presenza di altre condanne definitive e di una notevole sproporzione patrimoniale.
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Confisca e terzi acquirenti: tutela del promissario
La Corte di Cassazione analizza il caso di un immobile, oggetto di un contratto preliminare e di una successiva sentenza di trasferimento, sottoposto a confisca di prevenzione. La sentenza chiarisce che la tutela della posizione del promissario acquirente non si basa sulla prova della sua buona fede, ma sulla disciplina dei rapporti pendenti al momento del sequestro. Viene annullata la decisione del tribunale che aveva rigettato l'istanza degli eredi del promissario acquirente, stabilendo che spetta all'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati decidere se subentrare nel contratto o risolverlo, secondo la normativa sulla confisca e terzi acquirenti.
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Confisca di prevenzione e prova della sproporzione
La Corte di Cassazione conferma la confisca di beni nei confronti di un soggetto ritenuto socialmente pericoloso e della moglie. La sentenza chiarisce i limiti temporali della pericolosità sociale ai fini della confisca di prevenzione e i criteri per la valutazione della sproporzione tra redditi e patrimonio, legittimando l'uso di dati statistici per le spese familiari. Viene inoltre precisato che il terzo interessato può contestare solo la titolarità dei beni, non la pericolosità del proposto.
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Confisca eredi: diritti e onere della prova
La Corte di Cassazione annulla un decreto di confisca, stabilendo una netta distinzione tra la posizione processuale degli eredi e quella dei terzi intestatari fittizi. Nella confisca eredi, i successori possono contestare la pericolosità sociale del defunto, a differenza dei terzi, il cui onere probatorio è limitato a dimostrare la genuinità del loro titolo. La Corte ha rinviato il caso per un nuovo esame che applichi correttamente questi principi.
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Confisca di prevenzione: annullata per le aziende
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto che confermava la confisca di prevenzione totale di due società. Inizialmente basata su pericolosità sia qualificata (mafiosa) che generica (fiscale), la misura è stata rivista dopo la revoca delle condanne più gravi. La Corte ha stabilito che, in assenza di un collegamento con la criminalità organizzata, non è più giustificabile la confisca dell'intero patrimonio aziendale. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione, limitando la confisca ai soli beni direttamente collegati all'illecito fiscale.
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Confisca di prevenzione: i limiti del ricorso del terzo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro una misura di sorveglianza speciale e una confisca di prevenzione. La Corte ha ritenuto adeguatamente motivata l'attualità della pericolosità sociale del proposto, basandosi su una condanna definitiva e su nuove prove. Ha inoltre ribadito che il terzo intestatario fittizio di un bene non può contestare i presupposti della misura, ma solo la propria titolarità effettiva.
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Confisca di prevenzione: no a redditi da evasione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un provvedimento di confisca di prevenzione. La sentenza ribadisce un principio fondamentale: i beni di valore sproporzionato rispetto al reddito dichiarato non possono essere giustificati adducendo proventi da evasione fiscale. La Corte ha sottolineato che anche i redditi non dichiarati al fisco costituiscono un'attività illecita e, pertanto, non possono legittimare un patrimonio la cui origine non è chiara. La decisione conferma sia la misura della sorveglianza speciale per la pericolosità sociale del soggetto, sia la confisca dei beni intestati a familiari ma ritenuti nella sua disponibilità.
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Revoca confisca: limiti alla prova nuova in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto che chiedeva la revoca di una confisca di prevenzione. La Corte stabilisce che una diversa interpretazione della durata della pericolosità sociale, già definita in precedenti gradi di giudizio, non costituisce una 'prova nuova' idonea a riaprire il caso. Viene ribadito il principio del 'giudicato interno', che impedisce di ridiscutere questioni già decise in via definitiva.
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Confisca beni e pericolosità: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per la revoca di una confisca beni. La sentenza stabilisce un principio cruciale: per la confisca è determinante la pericolosità sociale del soggetto al momento dell'acquisto dei beni, non la sua pericolosità attuale. Quest'ultima è rilevante solo per le misure di prevenzione personali. La decisione conferma quindi la piena autonomia tra misure patrimoniali e personali.
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Pericolosità sociale: quando si confisca un bene
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro la confisca di un immobile. La decisione si basa sulla conclamata pericolosità sociale del ricorrente, provata da reati di spaccio, e sulla sproporzione tra i redditi leciti e il valore del bene, acquistato con proventi illeciti e intestato fittiziamente alla moglie.
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Revocazione confisca: le prove devono essere nuove
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la revocazione di una confisca di un immobile. La ricorrente, figlia del soggetto sottoposto a misura di prevenzione, aveva presentato documenti per dimostrare l'origine lecita del bene. La Corte ha stabilito che tali prove non erano 'nuove' ai sensi di legge, in quanto documenti familiari che potevano e dovevano essere prodotti durante il procedimento originario. Questa sentenza ribadisce il principio secondo cui la revocazione confisca è un rimedio eccezionale, non utilizzabile per rimediare a negligenze processuali.
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Revoca confisca per prova nuova: la decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la revoca di una confisca di prevenzione. La richiesta si basava su una presunta 'prova nuova' relativa a una somma di denaro. I giudici hanno stabilito che la prova non era né 'nuova', in quanto il fatto era già noto alla parte, né 'decisiva', poiché non avrebbe comunque eliminato la sproporzione patrimoniale. La sentenza sottolinea che la revoca confisca è un rimedio eccezionale, non utilizzabile per correggere omissioni o negligenze difensive.
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Pericolosità sociale: la valutazione del giudice
La Corte di Cassazione conferma una misura di prevenzione e confisca di beni nei confronti di un imprenditore, ritenendo sussistente la sua pericolosità sociale nonostante un lungo intervallo temporale senza condanne. La Corte ha stabilito che la valutazione deve essere complessiva e unitaria, considerando l'intera carriera criminale del soggetto come un continuum, anche in presenza di assoluzioni per singoli reati. I ricorsi dell'imprenditore e dei suoi familiari, intestatari di beni e società, sono stati dichiarati inammissibili.
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Revoca confisca di prevenzione: quale rimedio?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34285/2024, ha stabilito che avverso il provvedimento di rigetto di un'istanza di revoca di una confisca di prevenzione, disposta prima dell'entrata in vigore del Codice Antimafia (13 ottobre 2011), il rimedio esperibile è l'appello e non il ricorso per cassazione. La Corte ha riqualificato l'impugnazione e trasmesso gli atti alla competente Corte d'Appello, applicando il principio di ultrattività della legge precedente (L. n. 1423/1956).
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Intestazione fittizia: la Cassazione e la confisca
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36574/2024, ha rigettato i ricorsi contro un decreto di confisca di prevenzione. La Corte ha confermato la legittimità della confisca di beni ritenuti oggetto di intestazione fittizia a favore dell'ex compagna e della figlia di un soggetto ritenuto socialmente pericoloso. La decisione si fonda sulla valutazione di indizi quali il legame familiare, la sproporzione economica degli intestatari e l'ingerenza del proposto nella gestione dei beni, anche oltre le presunzioni legali biennali.
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Revocazione confisca di prevenzione: i limiti alla prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per la revocazione di una confisca di prevenzione, chiarendo i limiti invalicabili per l'ammissibilità di nuove prove. La Corte ha stabilito che la prova non può essere considerata 'nuova' se era già disponibile o deducibile durante il processo originario e non è stata presentata per negligenza della parte. L'istituto della revocazione non può essere utilizzato per rimediare a omissioni difensive colpevoli.
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Pericolosità sociale: i criteri per la confisca dei beni
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di due persone contro la confisca dei loro beni. La Corte ha confermato la legittimità del provvedimento, basato su una valutazione di pericolosità sociale fondata su una serie di reati a carattere lucrativo e su prove come le intercettazioni telefoniche. È stato chiarito che la confisca deve riguardare beni acquisiti durante il periodo di accertata pericolosità, dimostrando un nesso temporale tra l'illecito arricchimento e il possesso dei beni.
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Confisca di prevenzione: appello inammissibile e termini
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro una confisca di prevenzione. I ricorrenti lamentavano il superamento del termine per la decisione d'appello e l'errata valutazione sulla provenienza illecita dei beni. La Corte ha stabilito che, in caso di appello inammissibile, la scadenza del termine è irrilevante, confermando la confisca.
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Ricorso inammissibile: onere di autosufficienza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza che confermava un sequestro preventivo. La decisione si fonda sulla violazione del principio di autosufficienza, poiché il ricorrente non ha allegato gli atti necessari a supportare le sue tesi, rendendo il ricorso generico. La Corte chiarisce anche che sequestro preventivo penale e confisca di prevenzione possono coesistere, avendo finalità e presupposti diversi. Di conseguenza, il ricorso inammissibile è stato rigettato con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Revoca confisca di prevenzione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli eredi contro un'ordinanza che negava la revoca di una confisca di prevenzione. La Corte ha chiarito che una successiva sentenza, che annulla una diversa misura (confisca penale) sugli stessi beni, non costituisce prova nuova idonea a giustificare la revoca della confisca di prevenzione, data la diversità di presupposti e finalità tra i due istituti.
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